Anime randagie – Ma mi faccia il piacere….!

Un paio di giorni fa ho avuto un’interessantissima discussione con una gentile signora, di quelle che sanno tutto di tutti, e che sopratutto non sbagliano mai. Stava parlando con una sua amica del caso di un bambino che, a suo dire, aveva preso non si sa quale strana malattia dal suo cane, dormendoci insieme. Naturalmente, visto che avevo del tempo da perdere (eravamo in una sala d’aspetto), mi sono subito inserito nella discussione; la tentazione è stata troppo ghiotta per poter resistere. Purtroppo non sono riuscito a finire tutte le mie argomentazioni in merito, perché sul più bello è arrivato il suo turno e quindi ci ha lasciato. Mi è però rimasta la voglia di concludere la discussione e, non potendolo fare di persona con la signora, eccomi qua a scrivere, anche perché penso che l’argomento in questione sia di interesse generale.

Anche volendo ammettere che la notizia riportata dalla signora fosse vera, cioè che un singolo bambino si sia ammalato perché ha contratto una malattia dal suo cane dormendoci vicino, il discorso non può essere comunque generalizzato, perché si cita il caso di un bambino (dico 1!), che si è ammalato, quando i bambini che dormono con i propri cani nel letto, in tutto il mondo, sono centinaia di migliaia. Quindi un solo caso, anche se fa notizia, non è statisticamente significativo, in pratica conta meno che zero. La possibilità che si ripeta un caso del genere, è uguale a quella di vincere al totocalcio giocando solo una colonna. Soprattutto se si considera il fatto che oggi, la stragrande maggioranza dei proprietari di cani li fa vaccinare, li tiene sotto controllo dal punto di vista sanitario e, se il cane si ammala, prende gli opportuni provvedimenti.

Ricordo qualche anno fa, di una bambina che aveva preso la meningite andando in piscina, però a nessuno era saltato in mente di chiudere tutte le piscine. Anzi, tutti sostengono che andare in piscina fa molto bene. Altro esempio è quello degli aerei: ogni giorno, in tutto il mondo, decollano e atterrano felicemente centinaia di aerei. Quando ne casca uno fa notizia e lo si viene a sapere all’istante. È vero che quando cade i passeggeri in genere muoiono tutti, però considerando il numero di passeggeri che viaggiano ogni giorno in tutto il mondo, vediamo che dal punto di vista statistico l’aereo rimane il mezzo di trasporto più sicuro in assoluto. Le statistiche delle assicurazioni parlano chiaro.

Basare quindi una discussione su casi eccezionali, generalizzandoli, ed estendendo le piccolissime probabilità fino a farle diventare la totalità dei casi, è solo una scusa per giustificare ben altro. In realtà è la signora che non ha un buon rapporto con i cani, e coglie al balzo l’occasione per poter giustificare il suo comportamento anomalo. Invito quindi chi la pensa come lei, a concentrare la propria attenzione su altre situazioni che sicuramente la meritano. Mi riferisco ad esempio agli asili e alla scuola, dove i bambini continuamente si trasmettono di tutto.

Una delle più grandi epidemie del 700 in Inghilterra, è stata scatenata da una piccola ferita che un mungitore di mucche aveva sulla mano. Ha contaminato il latte ed ha così avviato un’epidemia con migliaia di morti. Quindi anche solo stringere la mano ad una persona può essere pericoloso.

Non voglio neanche accennare alla possibilità di trasmissione di malattie per chi invita nel proprio letto un altro essere umano. E che dire allora di quelle persone che, nei campeggi, camminano a piedi scalzi e, sempre a piedi scalzi, vanno a farsi la doccia ed entrano nelle toilette?

Quindi, tanto per essere un po’ obiettivi, bisognerebbe dire che se è vero che ci sono dei rischi ad avere con se un cane (magari ci si può prendere un morso, più facilmente che una malattia), è anche vero che ci sono moltissimi benefici, soprattutto per la crescita dei nostri bambini.

E i rischi, statisticamente piccoli e di poco peso, dobbiamo accettarli, come accettiamo gli effetti collaterali dei farmaci che prediamo per curarci, perché sappiamo che il beneficio è statisticamente maggiore dell’eventuale danno.

Bruno Manzini.