Anime randagie – Abbracci gratis, si, ma con Fido!

Ogni anno, in tutto il mondo, Il primo sabato che segue al 30 giugno c’è un’importante iniziativa che mi piace molto. Si organizza, da parte di cittadini qualsiasi, che decidono di riunirsi in un luogo molto frequentato, e di mettersi a disposizione di chi passa per abbracciarsi. Quest’anno la manifestazione si svolge oggi: potete trovare maggiori informazioni consultando su Fb la pagina Abbracci Gratis Treviso.

Noi tutti siamo abituati ad avere uno spazio personale attorno a noi, variabile per dimensioni da individuo ad individuo, nel quale difficilmente accettiamo l’ingresso di estranei. Ci rendiamo conto di questo spazio nel momento in cui avviciniamo per la prima volta ad un’altra persona: se arriviamo al confine di questo spazio, l’altra persona si allontanerà per mantenere la distanza minima. In genere chi si avvicina conosce già la presenza di questo spazio, anche se a livello inconscio, per cui tutti noi ci fermiamo ad una certa distanza dalla persona che vogliamo incontrare: questa distanza dipenderà dal rapporto che abbiamo con essa.

Se è una sconosciuta, la distanza sarà maggiore; se c’è un rapporto di amicizia potremo avvicinarci di più ed anche avere un contatto fisico, come ad esempio salutandoci con un abbraccio, mentre invece se si tratta di un parente o del consorte si potrà arrivare ad un contatto ancora più intimo.

Ho notato spesso che la distanza che manteniamo con un’altra persona, aumenta se la persona che stiamo avvicinando ha con se un cane, ed è proporzionale alla confidenza che abbiamo con gli animali.

Così vi potrà capitare di vedere persone che non hanno paura dei cani che si avvicinano tranquillamente a persone che hanno con se il cane e, al contrario, persone che hanno paura che si mantengono ad una rispettosa distanza.

Penso quindi che sarebbe una buona idea quella di organizzare, con l’aiuto di persone che hanno cani molto tranquilli e socievoli, una manifestazione simile a quella degli abbracci, in cui però i protagonisti siano persone con il cane al guinzaglio, disposte ad offrire la possibilità a chiunque, anche a chi ha paura dei cani, di avvicinarsi ad un cane tranquillo, poterlo accarezzare, coccolare e capire quindi quanto può essere bello e rilassante avere un simile contatto. Sarebbe anche molto opportuna la presenza di una persona che possa spiegare a chi si avvicina come riconoscere i vari atteggiamenti del cane che siamo avvicinando. Difficilmente i cani mordono all’improvviso: in genere prima ci segnalano, ci avvertono di non voler essere avvicinati o toccati, infatti la maggior parte delle morsicature avvengono perché noi non sappiamo riconoscere questi atteggiamenti. L’ente delle poste americano si è reso conto di questo problema, tanto è vero che tutti i loro postini sono obbligati a fare un corso in cui vengono istruiti a riconoscere gli atteggiamenti aggressivi dei cani: da quando questo corso è stato istituito il numero di morsicature di postini è diminuito in maniera sostanziale.

Per concludere esorto quindi le varie associazioni, ma anche i singoli proprietari, ad istituire una giornata in cui si possa fare avvicinare la gente ai cani, portando un certo numero di cani al guinzaglio, ognuno con il suo proprietario, direttamente nei luoghi più frequentati dalle persone. In realtà già esiste un’iniziativa simile, di cui abbiamo anche già parlato, ed è quella in cui i canili aprono le porte ai visitatori. Un’iniziativa come quella che ho suggerito prima avrebbe il vantaggio di raggiungere anche quelle persone che non andrebbero mai all’interno di un canile, forse anche perché hanno paura dei cani. Penso che un’iniziativa del genere potrebbe essere vista come una sorta di pet theraphy di massa.

Bruno Manzini.