Anime randagie – Le calze per il cane.

Recentemente abbiamo preso con noi un cane, che si chiama Lucio. È andato tutto magnificamente bene, siamo molto contenti che lui sia con noi, e ormai fa parte ufficialmente della nostra famiglia. Qualche giorno fa però, mia moglie, guardando il parquet, ha avuto il dubbio che Lucio, giocando, abbia lasciato su di esso qualche piccolo segno. Naturalmente si è aperta un’ampia discussione in merito: io sostengo che Lucio sia assolutamente da scagionare, anche perché gli abbiamo fatto tagliare le unghie pochi giorni dopo averlo preso dalla canile. Mia moglie invece sostiene il contrario, e a nulla sono valse le mie giustificazioni, neanche fare presente che questo parquet ha ormai una ventina d’anni, e che quindi ha tutte le ragioni di presentare qualche sintomo di invecchiamento. Comunque, considerando che le unghie del cane non possono essere tagliate oltre un certo limite, perché al loro interno ci sono dei vasi sanguigni, e quindi tagliandole troppo corte si rischia di provocare un’emorragia, alla fine della discussione abbiamo cercato di ovviare all’inconveniente in altro modo. Abbiamo trovato dei prodotti specifici per la cura del parquet e li abbiamo applicati, ottenendo dei miglioramenti, ma naturalmente questo non bastava. Una sera, rientrata dal lavoro, mia moglie mi ha fatto vedere, tutta contenta, un paio di calze, piccolissime. Ho così scoperto, con stupore, che esistono anche delle calze per i cani. Incuriosito, ho subito letto le indicazioni riportate sul contenitore: era scritto che sono antiscivolo, possono essere usate, ad esempio, quando ci si reca in montagna, per proteggere i piedi del cane sulla neve. Io sono rimasto molto scettico, anche perché, pur avendo frequentato molti canili, ambulatori veterinari, giardini dove i proprietari portano i loro cani a passeggiare, non mi era mai capitato di vedere un cane con le calze, tranne forse in alcuni cartoni animati per bambini, dove però i cani erano vestiti per farli assomigliare a persone. Così, anche per non dover affrontare l’ira funesta della moglie, l’ho invitata a provarle. Lucio, povero, con uno sguardo molto strano, se le è fatte mettere: ma appena è stato rimesso a terra, mi ha guardato con un’aria desolata, poi si è guardato le zampe e ne ha alzato una, come se non riuscisse a camminare. Non vi dico la tenerezza che mi ha fatto. Naturalmente ha subito cercato di levarsele, ed io sono intervenuto in sua difesa, levandogliele. Adesso, finalmente, le calze sono state riposte. Abbiamo trovato più giusto spostare tutti i giochi di Lucio del terrazzo, metterci tutti quanti d’accordo nel farlo giocare solo fuori, cercando di evitare ogni possibile danno al parquet. Comunque, io resto dell’idea che Lucio sia innocente, e ho pensato di vedere se riesco a trovare una cravatta a farfalla bianca, tipo Papillon, da mettergli sul collare. Col pelo nero che ha, dovrebbe stargli da urlo!

Bruno Manzini.