Anime randagie – Adozioni urgenti al rifugio del cane di Venezia.

La Associazione Veneta Zoofila gestisce “Il rifugio del cane di Venezia”, in cui sono ospitati attualmente una quarantina di cani. Adesso, secondo un comunicato della stessa associazione, il Comune di Venezia avrebbe chiesto la riconsegna del canile, non avendo evidentemente l’intenzione di rinnovare la convenzione, che è in scadenza. 

Sul sito del suddetto Comune è comparso inoltre un avviso in cui, in sostanza, si chiede se vi siano associazioni disposte a prendersi in carico il canile per il prossimo anno.

Questa notizia mi ha lasciato molto amareggiato: come saprà chi segue questo blog, circa tre mesi fa abbiamo adottato Lucio, proprio nel canile dell’Associazione Veneta Zoofila. Prima di riceverlo in affidamento, abbiamo dovuto sottostare ad una trafila abbastanza lunga, che ci è stata imposta dall’associazione. In primo luogo abbiamo compilato un questionario molto particolareggiato, sulla situazione della nostra famiglia, della casa, dell’eventuale presenza di un giardino (e su quella di una buona recinzione), sul tempo durante la giornata in cui il cane avrebbe dovuto rimanere da solo, ecc. Fatto questo, una responsabile dell’associazione ha fatto delle ulteriori domande per approfondire meglio. Nel mese successivo alla compilazione del modulo, siamo dovuti tornare diverse volte in canile per conoscere Lucio: lo prendevamo con noi e andavamo nelle aree attrezzate del vicino Parco di San Giuliano, a familiarizzare con lui, accompagnati da un volontario dell’associazione. Ma non era finita qui: prima di affidarcelo definitivamente, una responsabile è venuta a trovarci a casa, per controllare che tutto fosse a posto e darci anche qualche consiglio sulla recinzione del giardino. Ogni volta che ci siamo recati in canile abbiamo sempre trovato molti volontari al lavoro, abbiamo visto gli altri cani che erano ben tenuti, sembravano in ottimo stato di salute e felici, e tutto ciò ci ha fatto un’ottima impressione. Abbiamo visto ogni volta dei volontari che prendevano, a turno, i cani dai loro box e li portavano nelle aree attrezzate del Parco a passeggiare e giocare.

Quindi, sulla base di questa mia esperienza, posso affermare senza dubbio che questa associazione lavora in modo serio, ed è per questo che apprendere la notizia che il Comune di Venezia non intenderebbe rinnovare la convenzione, mi ha molto amareggiato. Loro gestiscono da molto tempo il canile, ne conoscono i problemi ed ogni singolo cane che vi è ospitato; se subentrasse un’altra associazione, per quanto possa magari essere altrettanto valida, dovrebbe comunque riprendere in mano la situazione dall’inizio, e questo sarebbe sicuramente una perdita di tempo ed uno stress per i cani.

Per fortuna, non sono l’unico a pensarla così: centinaia di persone si stanno muovendo per manifestare il loro disappunto, e la protesta corre sul Web, utilizzando l’hashtag: #IOSTOCONILRIFUGIODELCANEDIVENEZIA, condividendo su Facebook e facendo girare gli appelli. L’Associazione, dal canto suo, sta cercando di fare adottare i cani ancora presenti nel canile: per sabato 3 e domenica 4 giugno, invita tutti ad un evento, intitolato “PORTE APERTE PRO ADOZIONI” dalle 10.00 alle 18, inserito negli eventi di Facebook. L’invito è, ovviamente, rivolto a chi vuole adottare, e solo a loro, per evitare di perdere tempo inutilmente, visto che il canile dovrà essere restituito entro breve.

E stata creata anche una raccolta di firme, che vi invito a firmare subito, cliccando sul seguente link: https://firmiamo.it/salviamo-i-cani-del-rifugio-del-cane-di-venezia-1/.

Bruno Manzini.