Anime randagie – Come scegliere la pensione per cani.

Anche quest’anno si sta avvicinando il periodo delle ferie. Fervono quindi le prenotazioni e i preparativi. Purtroppo non sempre c’è possibile portare con noi il cane in villeggiatura e quindi, per poter partire tranquilli, occorre pensare con largo anticipo anche ai nostri amici pelosetti. Qualcuno ha la fortuna di avere parenti o amici che sono disponibili a tenere il cane durante la nostra assenza, ma se non si ha questa possibilità bisogna provvedere altrimenti. Vi sono dog-sitters che lavorano anche a domicilio, nel senso che, ad orari prefissati, vengono a casa vostra, danno da mangiare al cane e gli fanno fare la passeggiata; alcuni ritirano anche la posta, facendo quindi un servizio molto comodo. Per contro, bisogna che queste siano persone fidate e conosciute. Un’altra possibilità è costituita dalle pensioni per cani. Ve ne sono diversi tipi: ci sono persone che si offrono per accogliere il nostro cane a casa propria, dietro pagamento di un compenso, ed anche strutture organizzate con i box, tipo canile. In tutti i casi sarebbe bene, prima di affidare il nostro amico a quattro zampe ad un estraneo, assicurarsi che la persona o la struttura di cui intendiamo avvalerci sia affidabile. Naturalmente alcune informazioni si ricavano già nel momento in cui si va alla ricerca di queste strutture: Internet può essere una prima base valida, poi ci sono gli ambulatori veterinari, dove generalmente si trova la pubblicità, oppure si può chiedere direttamente al proprio veterinario se conosce persone o strutture idonee. Altra fonte, da non sottovalutare, è il passa parola tra i proprietari di cani: questo è molto efficace anche perché consente di ottenere informazioni da chi magari ha già usufruito di queste strutture, e quindi può dare una propria valutazione. Naturalmente non bisogna fidarsi di una singola valutazione, ma è sempre meglio sentire diversi pareri. Quando si saranno selezionate almeno un paio di persone o strutture, è meglio procedere ad un contatto diretto con una telefonata e una visita, per potersi rendere conto di persona della situazione. Questo consente anche di poter vedere se sono già presenti degli animali ospitati, e di avere un’idea precisa di come questi sono tenuti. Le pensioni gestite bene chiedono sempre tutti i documenti del cane, un valido sistema contro i parassiti e anche qualche oggetto familiare al cane, tipo i suoi giochi, la sua cuccia, ecc., tanto per fargli sentire gli odori della sua casa. Tassativamente vietate le visite, non farebbero altro che farlo sentire nuovamente abbandonato una volta finita la visita; quando tornerete alla pensione dovrà essere per il ritorno a casa. La prima volta è sempre un tantino traumatica, dalla seconda in poi si abituerà.

Bruno Manzini.