Anime randagie – Nasce il bimbo, via il cane!

In provincia di Treviso, qualche giorno fa, una signora ha dato alla luce un bambino. Fin qui, niente di eccezionale, se non fosse per il fatto che, subito dopo, ha deciso di sbarazzarsi del cane che aveva con sé da otto anni, pare perché temesse per l’incolumità della figlia. Ha quindi contattato i volontari del canile della zona, affidandogli il proprio cane che adesso è in cerca di adozione. Secondo quanto riportato dai giornali, il cane è di piccola taglia. La notizia è stata accolta da molti, ovviamente amanti degli animali, in modo molto negativo, ed effettivamente non mi sento di dare torto a chi ha assunto una posizione molto critica. D’altro canto però posso immaginare che la signora sia stata influenzata in maniera molto negativa dalle notizie che spesso si vedono sui giornali, quando succede che un bambino viene aggredito da un cane, riportando magari delle lesioni importanti. C’è da dire, naturalmente, che questi casi sono molto rari, soprattutto se consideriamo che, a fronte di un caso di morsicature di un bambino, ve ne sono migliaia di altri in cui il bambino non viene affatto morso. È come quando cade un aereo: la notizia fa il giro del mondo in pochi minuti, e i vari cronisti la commentano con particolare enfasi e dovizia di particolari, senza però che nessuno di loro accenni minimamente al fatto che, nello stesso momento in cui quell’aereo ha volato, in tutto il mondo, hanno volato centinaia e centinaia di aerei contemporaneamente. Sì, è vero che quando casca un aereo, generalmente non ci sono sopravvissuti, però, se esaminiamo l’evento dal punto di vista statistico, ci rendiamo conto che l’aereo risulta il mezzo più sicuro del mondo. Ne casca uno, ma, in quello stesso momento, centinaia di altri aerei in tutto il mondo hanno effettuato regolarmente il loro viaggio. La stessa cosa avviene con i cani. Le famiglie che hanno bambini piccoli, anche neonati, ed hanno anche cani, sono migliaia; la probabilità che un cane aggredisca un bambino neonato, è talmente piccola che può considerarsi quasi nulla. Inoltre bisogna considerare che i cani hanno, nel loro comportamento innato, un freno istintivo che li porta a non attaccare i “cuccioli”, soprattutto se questi sono appena nati, in una culla, e quindi di sicuro non vanno a fargli i dispetti, tirargli le orecchie o la coda, come magari fanno i bambini più grandi. Quindi si esclude anche la possibilità, almeno finché i bambini sono molto piccoli, che il cane inavvertitamente possa far loro male giocando. Considerando che nel 2016, sono morti a causa di incidenti stradali oltre 60 minorenni, suggerirei alla signora, che vedo molto preoccupata per l’incolumità della figlia, di non farla uscire mai di casa, visto che la probabilità di avere un incidente stradale è sicuramente più alta di quella di essere morsa dal proprio cane.
Bruno Manzini.