Anime randagie – Fermate quell’annuncio!

Abbiamo ricevuto in redazione una e-mail in replica all’articolo della settimana scorsa, che riguardava un annuncio di adozione di un cocker. Questo annuncio è diventato virale, tanto che è stato ripreso e diffuso attraverso Internet, WhatsApp, i giornali di annunci e quant’altro. Era stato originariamente postato su una pagina personale di Facebook; oltre la foto del cane, era stata chiaramente indicata anche la località in cui si trovava il cane, ed era stato fornito un numero di telefono al quale rivolgersi per l’adozione. Fin qui, tutto bene.
Il problema è che questo messaggio è stato copiato, incollato e modificato in ogni modo, e poi è stato diffuso ai quattro venti. Qualche buontempone si è preso anche la briga di cambiare la foto del cane, che è diventato persino biondo; cambiando però la foto, hanno lasciato intatto il numero di telefono al quale rivolgersi per l’adozione. Oltre a questo, l’annuncio è stato diffuso praticamente in tutt’Italia, senza alcun criterio. Mentre infatti è verosimile che una persona si sposti, anche di qualche decina di chilometri per andare ad adottare un cane, non mi sembra possibile che si sobbarchi un viaggio di mille e più chilometri, neanche per andare ad adottare un cane di razza. Invece, pur trovandosi il cane in Nord Italia, sono arrivate richieste di adozione anche dalla Sicilia e dalla Sardegna.
Inoltre, nonostante il cane sia stato adottato il 16 giugno, continuano ancora ad oggi ad esserci persone che diffondono lo stesso messaggio, così che, al numero indicato nell’annuncio arrivano centinaia di telefonate. Nessuno, prima di diffondere il messaggio, si prende la briga di chiamare per sentire se il cane è stato adottato, e così la catena va avanti all’infinito, facendo arrivare a tutt’oggi centinaia di telefonate completamente inutili. Visto che il numero fornito appartiene ad un privato, che dovrebbe utilizzare questo numero anche per la sua attività, sarebbe opportuno far cessare definitivamente l’arrivo di telefonate, e, naturalmente, anche la diffusione ulteriore dell’annuncio stesso.
Quindi chiedo, a tutti coloro che sono stati così solerti a diffondere l’annuncio in ogni dove, di inviare adesso un altro messaggio, in cui si scriva chiaramente che il cocker è stato adottato, e di non telefonare più.
Scrivo questo articolo per dare la possibilità di replica, evitando comunque qualsiasi riferimento personale, ed evitando anche di mettere il numero di telefono relativo all’annuncio, proprio per evitare un ulteriore disturbo.
Quindi, per concludere, visto che c’è la necessità assoluta di fare terminare le telefonate al numero indicato nell’annuncio, vi prego di fare circolare il messaggio in cui si spiega chiaramente che il cane è stato adottato e che il messaggio non va ulteriormente diffuso.
Bruno Manzini.