Anime randagie – Eroi del volontariato.

Oggi vorrei dare un mio personale ringraziamento a tutte quelle persone che fanno volontariato per gli animali. Viviamo in un paese in cui spesso, troppo spesso, il volontariato riesce a fornire dei servizi che dovrebbero essere istituzionali, ma che purtroppo sono sovente disattesi dalle istituzioni. Ci sono persone che, gratuitamente, e impegnando anche le loro stesse finanze, oltre che il loro tempo, si dedicano agli altri, umani e non. Recentemente, dopo la tromba d’aria che ha flagellato la pineta sulla costa di Cavallino Treporti, in provincia di Venezia, ho visto i volontari della protezione civile sul campo. Uno di questi mi ha raccontato che una signora, poco prima, era andata a chiedergli quanto prendevano di stipendio per fare quel lavoro: e quando le è stato spiegato che il volontario in questione era un pensionato e che non prendeva assolutamente nessuno stipendio per quel lavoro, la signora se ne è andata quasi incredula.

I volontari che prestano il loro servizio per le persone, come quelli che lavorano negli ospedali, o per associazioni che si occupano di malati o di anziani non autosufficienti, vengono spesso riconosciuti e rispettati per il loro servizio. Invece chi si occupa degli animali, alcune volte non solo non viene rispettato per il suo tempo, ma spesso viene anche criticato e deriso, perché qualcuno pensa che potrebbero e dovrebbero dedicarsi ad aiutare le altre persone, non gli animali. Voglio solo dire, a difesa di questi volontari, che occuparsi degli animali e dell’ambiente, vuol dire sempre occuparsi anche delle persone, ma in una maniera indiretta. Quante volte ci siamo preoccupati del fatto che l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo e l’acqua che beviamo sono inquinati? Quanti incidenti sono capitati perché un cane randagio ha attraversato la strada all’improvviso? Quante famiglie sono felici e godono della compagnia di un cagnolino che hanno preso in un rifugio del cane?

Non ci vuole molto per capirlo, basta guardare al di là del proprio naso. E quindi, a tutte queste persone che fanno volontariato, vorrei inviare un “grazie” ed un invito a continuare così, anche quando trovano gente ignorante che li criticano.

Bruno Manzini.