Anime randagie – Ancora polemiche contro i proprietari di cani.

Continuano, in questi giorni le polemiche su quella che, in linguaggio forbito e scientifico, viene definita “fecalizzazione urbana”, cioè la presenza nelle nostre città, sui marciapiedi e in mezzo all’erba dei parchi pubblici, di feci di cane. Purtroppo, alcuni proprietari molto maleducati, non raccolgono i fisiologici ricordini lasciati dai loro beneamati quattro zampe. Eppure, ormai dappertutto si trovano, ed anche a un prezzo irrisorio, gli appositi sacchettini che servono a rimuoverli. Non ci si deve neanche preoccupare di sporcarsi le mani, perché si può usare il sacchettino come un guanto, infilandoci la mano, e poi si prelevano le feci in maniera del tutto igienica. Dopo si rovescia il sacchettino con l’altra mano, si fa un nodino, ed il problema è risolto, lasciando tutto pulito. Alcune volte ci si trova in dubbio su come smaltire questi sacchettini. Alcuni comuni hanno messo degli appositi contenitori nei parchi pubblici (vedi foto). Il contenitore ritratto, non serve per abbandonarci dentro i cani come si potrebbe pensare dalla figura, ma per riporvi i sacchettini con le feci. Nel caso in cui il vostro comune non sia stato così lungimirante da creare degli appositi contenitori, si possono utilizzare gli altri contenitori pubblici per le immondizie che si trovano comunemente per strada nei luoghi pubblici. Ad esempio, nel comune dove risiedo, questa possibilità è chiaramente specificata nel regolamento locale di igiene. Raccogliere quindi le feci del proprio cane, oltre che un gesto che dimostra una elementare educazione e rispetto verso gli altri concittadini, serve anche per difendere gli altri proprietari di cani dalle comuni discriminazioni. Troppo spesso infatti, a causa del comportamento sbagliato di alcuni proprietari (per fortuna pochi) vengono come al solito discriminati tutti gli altri in blocco.
Bruno Manzini.