Anime randagie – Danza e ti dirò… dove sei stato!

Le api, come si sa, hanno bisogno dei fiori per nutrirsi. Nell’ambito di ogni alveare vi sono delle api che, ogni mattina, partono alla ricerca di fiori: quando ne trovano di sbocciati, pronti per la raccolta, tornano all’alveare per comunicare alle altre la posizione di questi fiori. Le nostre massaie fanno qualcosa di simile quando, parlando, comunicano alle loro colleghe le novità riguardo alle ultime offerte speciali. La differenza che le nostre massaie lo fanno parlando, mentre invece le api utilizzano un sistema del tutto diverso. Quando rientrano nell’alveare si esibiscono in una danza particolare, in cui, tramite le loro mosse, comunicano alle altre api l’esatta posizione dei fiori che hanno trovato. Questa danza, che è stata studiata da numerosi scienziati, è molto precisa ed inoltre richiede la conoscenza, da parte di ogni singola ape, della posizione del loro alveare e la capacità di identificare, attorno a questo, una vera e propria mappa dei dintorni. E’ come se ognuna di loro avesse un navigatore personale. Quando ho appreso di questa loro capacità di trasmettere una posizione attraverso una specie di ballo, sono rimasto molto impressionato: pensare che degli insetti così piccoli hanno sviluppato una struttura sociale, una forma di comunicazione e che riescano a mappare un territorio in maniera così precisa è, a dir poco, fenomenale. Inutile dire che questo fa crescere di molto il mio rispetto verso gli animali e le piante che ci circondano. Noi, così presi dalla nostra tecnologia, così entusiasti dei nostri smart phone in cui basta inserire un indirizzo ed attivare il navigatore, per andare da qualche parte, non ci rendiamo neanche conto che le api lo fanno già da secoli, e non hanno neanche bisogno di portarsi dietro il caricabatterie.

Bruno Manzini.