Anime randagie – Chi ama gli animali non spara i botti.

Durante la mia vita ho avuto decine e decine di cani. La maggior parte di questi avevano una paura folle dei botti e dei fuochi artificiali. Così, ogni anno, quando arrivava il periodo del Natale, comincivano i problemi. Appena si sentiva il rumore dei primi botti si vedevano i cani scappare per cercare un riparo: di solito cercavano di rifugiarsi nell’angolo più buio della casa, magari sotto un letto, tremando e piangendo. A nulla serviva cercare di calmarli.

Uno spettacolo pietoso. E se questo è l’effetto che i botti fanno sui nostri cani, pensate quanto questi debbano terrorizzare gli animali selvatici che vivono vicino alle nostre città. Si, perché il rumore dei botti si propaga nell’aria per chilometri, soprattutto nella quiete della sera o della notte. E poi, come se tutto questo non bastasse, i botti e i fuochi artificiali inquinano moltissimo, basta pensare all’odore che si sente nell’aria dopo averli sparati. C’è poi anche da tenere presente che molti cani di proprietà, terrorizzati dai botti, cercando un riparo, fuggono e diventano randagi.

In molti comuni hanno emanato delle delibere per vietarne l’uso, non solo in considerazione di quanto sopra, ma anche considerando le centinaia di ferite provocate ogni anno ad adulti e bambini. Quindi, se amate gli animali, non usateli. Ci sono altri modi di divertirsi.

Bruno Manzini.