Anime randagie – Cani guida per i non vedenti.

Generalmente, quando si pensa ai cani con cui conviviamo, si pensa al cagnolino col cappottino, che ci fa compagnia giocando con noi a palla, che ci rallegra con le sue feste quando torniamo a casa ecc. Ma, in realtà, ci sono cani che aiutano le persone in varie situazioni. Ci sono i cani poliziotto, quelli che lavorano con i volontari della protezione civile cercando ad esempio i dispersi sepolti sotto la neve delle valanghe, oppure sotto le macerie quando ci sono i terremoti. Sono cani che svolgono un lavoro per il quale vengono addestrati in maniera molto specifica, solo dopo un’attenta selezione, che serve a poter capire se un determinato cane ha delle spiccate doti naturali che lo aiutino nello svolgimento di un lavoro tanto delicato.

Una categoria particolare di cani che aiutano l’uomo è quella dei cani guida.

Noi, che abbiamo la possibilità di vedere il mondo che ci circonda, difficilmente riusciamo a capire cosa voglia dire essere un non vedente. Ecco perché oggi ho pubblicato una fotografia totalmente nera, in cui non si vede niente. Pensate se voi vedeste così il mondo che vi circonda. Provate a chiudere gli occhi, e, tenendoli chiusi, provate ad andare a comprare qualcosa fuori: magari due panini al panificio dove vi rifornite sempre. Non pensate al fatto che tanto potete riaprire gli occhi; pensate per un attimo se questa situazione dovesse essere definitiva.

Leggevo la testimonianza di un signore non vedente che ha sottolineato il fatto che il suo cane gli ha ridato la libertà, la possibilità di poter uscire di casa e recarsi a fare la spesa, dal dottore, di fare tutte quelle piccole cose insomma che noi facciamo normalmente, ma che per un non vedente diventano quasi impossibili, se non ha qualcuno che lo accompagna.

Inoltre, sempre in questa testimonianza, raccontava come il suo cane guida lo aiutava anche quando erano soli in casa, dal punto di vista psicologico, dandogli quell’affetto che solo un cane sa darti. Quindi una perfetta simbiosi in cui il cane aiuta il non vedente dandogli la libertà di muoversi e di uscire, e il non vedente si occupa del cane preparandogli da mangiare, spazzolandolo, giocando con lui.

Una storia meravigliosa che ci dovrebbe far riflettere.

Bruno Manzini.