Premio della critica alla radio della simpatia

Qualcuno si chiede perché radiorEvolution incontri tutto quest’entusiasmo quando si mostra in pubblico … io non capisco perché se lo chiedano, mi sembra così evidente!

Come si può non amare una radio il cui staff invece di preoccuparsi della competizione con le altre radio per miglior format e miglior voce passa ore in trepidante attesa di una peto-fiamma? In cui le idee di marketing si susseguono così velocemente da creare un piano di sviluppo che preveda contemporaneamente la produzione di un gelato (con relativo spot già studiato), una linea di intimo (mutande e calze antiscivolo) e un nuovo programma a sfondo vagamente soft porno tenuto dalla voce più sexy dell’etere … che neanche Bertallot ha una voce così!

Una radio fatta da uomini che non temono il pubblico diniego e di notte escono in mutande e reggiseno per finigere di sedurre un loro “collega”; in cui un ragazzo di 90 chili e almeno un metro e ottantacinque di altezza non se la prende se viene confinato a dormire in un instabile letto a castello che non gli permette di raggiungere la pace dei sensi senza prima aver dato almeno 8 testate e aver tirato almeno 4 bestemmie; in cui due ragazze sostituiscono l’ormai desueto patto di sangue col più moderno patto di peto … come può non far colpo una radio le cui ragazze sostengo così ardentemente il potere della scorreggia come simbolo d’amicizia?

Certo gli altri hanno gli ascolti, ma rEvolution ha i tormentoni … e non ha paura di usarli davanti a un microfono e una sala conferenza quasi piena per far felice un membro del gruppo mentre intorno gli altri si chiedono “ma perchè starà imitando Fiona May?”

Come si può non condividere la contagiosa simpatia di una radio in cui la confidenza tra i suoi membri è tale che si permettono di nominarsi a vicenda, di prendere per il culo la più vecchia, saggia, sensibile (e stolta) del gruppo con uno scherzo che le spezzerà il cuore (per portare avanti quella che ormai è una tradizione del FRU), di ridicolizzare una ragazza zoppa, sbronza e sotto effetto di stupefacenti mettendole un sacchetto di plastica in testa e facendola girare liberamente come una deficiente sotto la pioggia …

Senza contare il grande cuore dello staff, che si prende in carico un caso umano in più (come se da soli non fossero già abbastanza) che dopo aver perso il proprio gruppo passa la serata a fissare cani, o pareti o spazi aperti senza dare segni di ripresa se non qualche sporadico e fuori tempo accenno di battuta mimata dal suddetto staff diverse ore prima.

E che poi lo riporta sano e salvo in quel camping in cui la sua, ormai preoccupatissima cerchia di “amici” passa i primi 20 minuti a dargli del deficiente …

RadiorEvolution è così, ha un nobile animo, che nonostante non le basti per essere la prima della fila, fa sì che almeno non sia nemmeno l’ultima delle stronze!

Ed è per questo che chi ne fa parte, nonostante tendiniti, dita tagliate, scherzi di pessimo gusto, porte che si aprono in momenti di sacra intimità digestiva, soprannomi svilenti e molti altri buoni motivi per starsene da soli per un bel po’, continuerà a camminare al fianco dei suoi “diversamente amabili” amici, perché insieme forse non vinceranno mai un primo premio, ma avranno sempre una menzione d’onore e un meritato premio della critica!