“Ferite a morte”, la voce delle vittime di femminicidio: intervista a Giorgia Cardaci

 

Mogli, figlie, fidanzate, sorelle, madri.

Michelle, Loredana, Antonietta, Bruna, Vanessa, volevano vivere, fiere di essere donne, ma sono morte per questo.

Solo in questo 2013, sono 128 le donne uccise, molte tra le mura domestiche, una dopo l’altra. Una ogni tre giorni.
Morte per mano di uomini che dicevano di amarle, uomini che avrebbero dovuto costituire la loro prima sicurezza, uomini che, con la presunzione di essere Dio, hanno deciso della loro vita, o peggio, della loro morte. Uomini malati.

Violenze ‘annunciate’, giunte al loro comune e triste epilogo, seppur con dinamiche diverse.
Adesso rimangono nomi, fotografie e ricordi di tutti coloro che quelle donne le hanno realmente amate e che per loro continuano a chiedere una giustizia che purtroppo non ne riporterà in vita nessuna.

Lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, in tanti sono scesi in piazza per richiamare all’attenzione le istituzioni affinché si assumano la responsabilità di tutelare la libertà delle donne e il coraggio di tutte coloro che hanno denunciato violenze che potevano finire in tragedia.
Delle tante iniziative che si stanno muovendo nel nostro paese per una sensibilizzazione dell’opinione pubblica, “Ferite a morte” è di sicuro quella che ha introdotto il punto di vista più originale all’interno di questa campagna, dando voce alle stesse vittime di femminicidio.

Progetto teatrale nato dalla collaborazione di Serena Dandini con la ricercatrice del CNR Maura Misiti, questo spettacolo è un insieme di monologhi, immaginari racconti postumi delle vittime, narrati dalle quattro interpreti che fanno parte del progetto: Rita Pelusio, Lella Costa, Orietta De’ Rossi e Giorgia Cardaci, che noi di radiorEvolution abbiamo intervistato in occasione della tappa parmigiana, approdata al Teatro Regio lo scorso 6 e 7 Dicembre, per saperne di più di questa iniziativa e del riscontro del suo pubblico.

 

 http://youtu.be/12fEp2JsJR0