Levante in concerto: cronache di una vita di emme

Alfonso sarà pure uno “stronzo”, ma di certo le ha portato fortuna.

Parliamo di Levante, all’anagrafe Claudia Lagona. Bella e brava. Nata a Palagonia, provincia di Catania, 26 anni fa, ha scoperto ad 11 la sua passione per la musica, quando ha cominciato a comporre melodie con la chitarra. Approdata a Torino, come molti altri conterranei ha trovato in quella città la sua chiave di volta: una band tutta al femminile. Infatti, sotto il cielo del Piemonte, Claudia è cresciuta musicalmente cantando nelle Effemeridi, che per lei rimangono un significativo punto di riferimento.

Il suo primo singolo “Alfonso”, lanciato da Radio Deejay, è diventato il tormentone dell’estate, con migliaia di copie vendute e più di un milione di visualizzazioni su YouTube. Tutto ciò ha fatto sì che un giorno Max Gazzè la chiamasse per portarla con sé ad aprire le tappe del suo tour, una decisiva prova del nove riuscita alla perfezione: Claudia adesso ha appena finito una tournée tutta sua che ça va sans dire, s’intitola “Le feste di Alfonso”.

Il progetto è nato per portare in giro per l’Italia il suo “Manuale Distruzione”che Levante ha presentato lo scorso venerdi anche sul palco del Campus Industry Music di Parma. Un buon riscontro di pubblico che ha saputo ricambiare con applausi il calore della sua voce. Levante è una forza della natura, si muove sul palco come se lo facesse da sempre. Il merito del successo del tour è sicuramente da attribuire anche agli ottimi musicisti che la accompagnano, la loro intesa è il punto vincente.

“Manuale Distruzione”, senza l’apostrofo, come ad indicare la distruzione della purezza, della spontaneità e delle illusioni che col tempo ci lasciamo alle spalle. Probabilmente è per questo che il suo album contiene la giusta dose di ironia, di quella che non guasta mai, anzi. Anche in “Memo”, il suo nuovo singolo, Claudia canta la distruzione di un amore con il dolce e allegro disincanto che la contraddistingue.

Il suo tour, che negli ultimi due mesi l’ha portata a spasso per lo stivale, probabilmente l’ha tenuta lontana dalla delusione per essere stata scartata alle selezioni per il prossimo Festival di Sanremo: anche se lontana dall’Ariston, Levante avrà ancora tanto da festeggiare e la sua non sarà più una “vita di merda”.