Dal web alla tv: radiorEvolution intervista i “The Pills”

In America fanno già registrare guadagni da record e nel nostro paese il mercato è sempre più in espansione. Stiamo parlando delle webseries, produzioni video fruibili online che vivono di low cost e visualizzazioni. Ci vogliono costanza e determinazione per andare oltre la prima stagione e non è roba da tutti riuscire a mantenere alta l’attenzione degli spettatori sul proprio prodotto, ma c’è chi ce l’ha fatta e adesso è pronto al grande salto: Luca Vecchi, Luigi Di Capua e Matteo Corradini, sicuramente più noti come “The Pills”.
Così dissacranti e impertinenti, hanno conquistato migliaia di fans con le loro storie surreali e stravaganti rigorosamente in bianco e nero. Conversazioni per niente politically correct nelle quali probabilmente sta il segreto del loro successo: disquisizioni nude e crude, senza filtri di falso perbenismo.
RadiorEvolution ha provato a conoscere meglio la “banda de Roma sud” che con le sue pillole ha conquistato il web…e non solo.

Come è nata l’idea di “The Pills”? 

E’ stato tutto molto spontaneo, Luca ha iniziato il progetto poi si sono uniti gradualmente gli altri. E’ nato come una palestra per mettere in pratica le cose che si volevano fare, dalla regia, alla scrittura alla recitazione ecc ecc 

Da Youtube a una collaborazione con radio Deejay per “Late night with The Pills” e ora il grande salto su italia 1: vi aspettavate tutto questo successo? Qual è il segreto secondo voi?

Non ce lo aspettavamo, siamo solo contenti di aver colto un umorismo che ha fatto breccia, e siamo anche molto contenti di poter rappresentare una “ventata” di freschezza per quanto riguarda la tv.

A proposito della produzione da parte della Taodue della vostra seconda stagione…avete un po’ di ansia da prestazione? Tra i commenti in rete vi è il timore diffuso che diventando un prodotto televisivo possiate entrare nelle logiche del politically correct e contenervi un po’ troppo riguardo a temi e linguaggio…

Taodue non ha nessun interesse a modificare il format ‘The Pills’. Anzi, lo vuole mantenere il più possibile simile alla linea originale. Per quanto riguarda le aspettative credo che non le deluderemo, ma nel caso, non sarà sicuramente colpa di qualche imposizione. 

Tutte le puntate trasmettono un affiatamento che è sicuramente nato prima del progetto The Pills…chi sono Luca, Luigi e Matteo nella vita? E quanto somigliano ai loro personaggi?

Luca Luigi e Matteo SONO i loro personaggi! Non siamo attori e non saremmo mai in grado di fare cose troppo distanti dalle nostre corde. Per questo quelli che vedete negli sketch sono delle versioni leggermente più fantasiose della nostra persona!

Nella serie sono presenti molti riferimenti a film e serie famose. Da spettatori, qual è il vostro rapporto con il cinema e la tv? Che genere preferite guardare a parte i film porno?! (vedi La sottile linea ADSL)

Amiamo il cinema, la tv la guardiamo molto poco (come va di moda dire in questo periodo) per il resto non abbiamo generi precisi, ci piacciono gli autori americani come quelli italiani, la cultura pop come quella un po’ più “sofisticata”.

Anche se a modo vostro, ma comunque in maniera geniale, alcuni episodi parlano del rapporto uomo/donna. Ditemi la verità, da quando siete così popolari, cuccate sicuramente di più…

No, ma il solo pensiero di poterlo fare ci fa stare tranquilli e mansueti!