I giovani si APPlicano: Raffaele e la nascita di Dedryo

Un colpo di fortuna. L’abbiamo sperato tutti almeno una volta nella vita, beh, c’è chi ne ha ‘creato’ uno. Si chiama Dedryo, dal veneto de drȉo (di ‘dietro’ ndr) ed è figlia di Raffaele Esposito, 29 anni, studente di Medicina e Chirurgia all’Università di Parma, la sua città.
Tanti sogni nel cassetto ed un grande amore per l’informatica.

La scintilla è scoccata, racconta davanti ad un caffé , “quando, da piccolo, mio padre, imprenditore informatico, mi mise per la prima volta davanti ad un computer e mi fece giocare con un programma che simulava una tastiera”. Una passione che non si è mai spenta in Lele, neanche dopo la scomparsa del padre. “Con l’uscita dell’ipod prima e dell’iphone dopo per me fu una vera e propria folgorazione, così mi avvicinai alla realtà Apple, scoprendo il fantastico mondo delle applicazioni. Mi piace guardarmi intorno, leggere di blog specializzati, mi piace tutto quello che riguarda il mondo della tecnologia per smartphone.”

Sembra avere preso alla lettera le parole di Steve Jobs, con quello che è diventato il motto da non perdere mai di vista “stay hungry, stay foolish”.
“Mi sono approcciato al mondo degli eventi utilizzando la sezione apposita di Facebook per la promozione dei Negrita, gruppo del quale, oltre ad essere un grande fan, sono stato social media manager per un paio d’anni. Col tempo, mi sono reso conto che con il tasto ‘mi piace’ in realtà Facebook Eventi avrebbe perso rapidamente credibilità come strumento per organizzare e gestire eventi, sia da un punto di vista del professionista che deve farsi promozione, sia dei giovani che vogliono organizzarsi un’uscita tra loro.”

A questo punto come una lampadina si è accesa l’idea:
“Circa due anni fa cominciai a pensare a Dedryo. Così, incoraggiato da un amico di famiglia, amministratore delegato di un’azienda partner di Apple, decisi di lavorare alla mia idea.
Insieme a Pietro Ziliotti, laureato in Finanza alla Bocconi, che si sarebbe occupato della parte finanziaria e ad uno dei miei più cari amici Fabrizio Piscopo, laureato in Comunicazione e Marketing, ho costituito una società. In questa impresa siamo stati supportati da due team, quello della Digital Forest e quello della Rawfish srl. Poi è arrivato Adam, un ragazzo italo inglese che ha una società di design a Milano che ha trasformato i miei disegni in quella che è l’interfaccia di Dedryo.”

Un lavoro multi piattaforma. E’, infatti, stata rilasciata una versione 1.0 per iOS e tra poco, oltre ad una web app per Facebook in arrivo, verrà lanciata anche su Android. “E’ un’applicazione gratuita. Gli utenti di Facebook sono spesso invitati ad eventi di cui non sono interessati. Con Dedryo l’evento diventa qualcosa di personale che l’utente può selezionare e scegliere sulla base di parametri come l’area geografica o le proposte degli amici o dei locali che si desidera seguire.”
E’ molto semplice da usare, basta usare due tasti, ‘crea’ e ‘cerca’ e il gioco è fatto. E a proposito di gioco, Dedryo dà la possibilità di sfidare la sorte per vincere un biglietto elettronico con il quale il fortunato (the lucky one) può prendere parte ad un evento ed avere alcuni vantaggi, una sorta di “lotteria” alla ricerca del quadrifoglio, come cerca di semplificare Raffaele.

“Per me Dedryo era un sogno: non sono sempre necessarie montagne di soldi e non servono per forza delle spinte. Certo, ci vuole anche un po’ di culo, però è bello sapere di averlo fatto. Se una persona si lascia intimorire e scoraggiare dal non riuscire a farcela, non si va da nessuna parte.”
Eppure un altro desiderio nel cassetto oltre al successo di Dedryo, Lele ce l’ha “Suonare la chitarra in maniera strabiliante. Diventare un chitarrista pazzesco, come John Mayer, il mio preferito, anche se per adesso mi definisco mediocre!”
E allora in bocca al lupo!

Ecco il video promo di Dedryo.