A Sanremo finalmente fiorisce anche la musica

Una vittoria annunciata, sembrava che tutti lo sapessero: tutti tranne me. Siamo alle solite, forse confidavo in un nuovo modo di pensare la musica italiana?
Già che la Di Michele e Coruzzi (e senza premio critica) si siano piazzati ultimi mi ha fatto ben ragionare sul fatto che probabilmente per quest’anno un po’ di ipocrisia perbenista il pubblico di Sanremo se la sia risparmiata, ma poi eccola là, venire fuori dal tappeto con la vittoria de Il Volo.
Ora voglio capire quanti di quelli che hanno votato comprerebbero un disco dei tre giovani vecchi. Che già si fa fatica a comprare dei dischi, figuriamoci spendere dei risparmi per investire nei figli non riconosciuti (gli ulteriori) di Claudio Villa.
Che a me sto’ Festival stava pure piacendo, se non fosse stato per quel piccolo particolare che è stata la classifica finale. Niente hanno potuto gli amici di Maria e i figli dei talent per frenare la corsa dei nipoti di Tony Renis.
E’ questione di gusti, ma al di là di quali fossero i miei preferiti, tutti hanno meritato nel bene e nel male quel palco a mio parere, persino Emma ed Arisa.
Una grande serata finale, un gran Festival, un grande successo della Rai. Sarà un Conti bis per il 2016? Adesso ce ne frega ben poco, applausi per il Festival più seguito degli ultimi 10 anni.
Nuove proposte in prime time: certo, i duelli non erano il massimo dell’eleganza, però almeno le nuove promesse non sono state relegate alla terza serata quando manco i parenti potevano godersele più.

Però Sanremo è così, è Sanremo. E la tendenza italiana di trasformarsi in allenatori dopo una partita della nazionale, si trasforma in critica musicale.

Le mie pagelle (in ordine di classifica finale)

Il VoloGrande amore: “Claudio Villa: la vendetta” questa la definizione della PFM. I pupilli di Tony Renis convincono tutti, tranne me. Dai tempi della loro prima apparizione TV non sono cresciuti, sono proprio invecchiati. De gustibus… VOTO 5,5

NekFatti avanti amore: Laura non sa che si è persa. In grande forma il buon vecchio Filipppo Neviani, che si è ritrovato sommerso di complimenti. Incredibile e incredulo. VOTO 9

Malika AyaneAdesso e qui (nostalgico presente): Non da primo posto, ma da podio sicuramente. Abbondante, come le sue tette. Stilosa. VOTO 9

AnnalisaUna finestra tra le stelle: Ad un passo dal podio, che si sarebbe più che meritata. Grande gara, non sbaglia un colpo, neanche durante la serata cover. Una versione di “Ti sento” che ha stupito anche le 544 cantanti che si sono susseguite nei Matia Bazar. VOTO 8,5

ChiaraStraordinario: Brava, brava Chiara. Che vogliamo aggiungere?  VOTO 8

Marco MasiniChe giorno è: Wow. Esplosivo quanto le sue corde vocali. Marco, mandali tutti affanculo e continua così. Grande ritorno, tatuaggio a parte. Grande impegno, gran classe, grande ritornello. VOTO 8

Dear JackIl mondo esplode tranne noi: Unica band in gara, gli amici di Maria son riusciti a farsi rispettare. Ora però scopriremo che sotto le maschere ci sono i Modà. VOTO 7

Gianluca GrignaniSogni infranti: E maroni pure. Torna a rasare le aiuole. VOTO 4

Nina ZilliSola: Da #sola spacca tutto. Elegante, grintosa, bella, brava e blues. Se un giorno dovessi mai sbattere un uomo fuori da casa mia, lo farei con questa canzone. Forte. Diva. VOTO 9

Lorenzo FragolaSiamo uguali: Sembra una battuta considerare Fragola non ancora maturo per quest’esperienza? Poco incisivo, anche le fragoline l’hanno capito, infatti hanno preso ‘il volo’. Nel girone degli anonimi. VOTO 5

Alex BrittiUn attimo importante: Caruccio (lampade a parte), il solito Britti. Oggi lontano da quello esplosivo dei “7000 caffè” come dall’introspettivo di “Oggi sono io”. Poco più che sufficiente. VOTO 6,5

Irene GrandiUn vento senza nome: Anonima, come il suo look. Che fine ha fatto la grinta? Se l’è portata via il vento. VOTO 5

NesliBuona fortuna amore: Il suo pezzo mi piace, romantico, sensibile (provate a guardare il videoclip), unica pecca, la sua intonazione. Nesli, non ce la fai proprio. Per carità, ai miei occhi queste stonature ti rendono attraente, ma io ho dei gusti un po’ particolari. Sarò il più obiettiva possibile, una sufficienza ti basta. VOTO 6

Bianca AtzeiIl solo al mondo: E io a quanto pare ero la sola al mondo a sapere chi fosse Bianca Atzei, che oggi tutti conoscono come la tipa che ha cantato in mutande. Ha urlato un po’ troppo anche per la sala stampa, da dove provenivano tweet non proprio generosi. Rimandata. VOTO 5

MorenoOggi ti parlo così: Moreno, cucciolo, gioia di zia, no. La canzone è orecchiabile, ma tu hai una crisi di identità seria. Non sei un rapper solo perché allarghi le braccia a sfidare il mondo se poi racconti la storia di “un ragazzo cresciuto sull’asfalto che punta in alto dove il cielo è blu cobalto”. Con una giacca a doppiopetto. VOTO 5

Grazia Di Michele e Mauro CoruzziIo sono una finestra: Belle parole, bello il concetto, nobili principi, ma in radio non se li filerà nessuno. Non fingiamo che questo non sia importante, come volete che la gente parli di loro se non solo non hanno vinto, ma nemmeno li sentiremo più? A questo punto avrebbero dovuto osare con qualcosa di più spettacolare, che so, Platinette avrebbe potuto fagocitare la sua compagna d’avventura e vomitarla addosso a Giletti in prima fila. VOTO 4

Carlo Conti: Ritorno al futuro. Conti riesce ad avere tutto sotto controllo, come se quello non fosse il palco dell’Ariston, ma la sagra della salamella di Pongibonzi. Calmo, sangue freddo, tanta stima. Ottime le scelte. Inattaccabile. VOTO 10

Emma: Secondo me ha vinto lei, la rivincita. Abiti non proprio azzeccati, ma ci ha provato senza paura. Temeraria. VOTO 8

Rocio: Principesca, senza dubbio. L’unica perplessità erano gli autori. VOTO 8

Arisa: La droga ti fa bella. Arisa ha sorpreso tutti, anche Carlo Conti. Sincerità. VOTO 9