Scivolando verso il baratro

E’ una guerra tra poveri quella che oppone profughi e italiani. Profughi che scappano dal loro Paese in cerca di un futuro migliore e italiani dalla mente troppo ristretta per guardare poco più in là del loro naso. Non importa se queste sono considerate le solite frasi buoniste della sinistra accondiscendente. Si tratta di dati di fatto.

Da giorni a Treviso, come a Roma, alcuni italiani stanno protestando per l’arrivo di 101 profughi che dovevano alloggiare alla caserma Serena, al confine tra Casier e Treviso: uno stabile vuoto, non utilizzato dai militari ma attrezzato per ospitare delle persone. Ricordiamo che si parla sempre di persone, non di cose, e come tali meritano rispetto. Alcuni aderenti a Forza Nuova, noto gruppo neo-fascista, si sono introdotti in un appartamento nel quale si trovavano degli oggetti destinati ai profughi in arrivo: hanno rubato tali oggetti definendoli un “bottino di guerra da consegnare ai veneti colpiti dalla tromba d’aria”.

Nessun esponente politico, a quanto pare, si è disturbato a ricordare che non siamo in guerra quindi si tratta di furto, reato punito dall’articolo 624 del Codice Penale. Anzi, la grande mente di Luca Zaia, governatore del Veneto, ha criticato l’allocazione dei profughi a Treviso perché contribuisce alla “africanizzazione” della regione. Dire che vengono i brividi ad ascoltare simili dichiarazioni è un eufemismo.

Il razzismo oggi sta scivolando lungo una china molto pericolosa perché dalle parole offensive si è passati alle aggressioni: tutto ciò porta ad un crescendo di violenza che, se non controllato, creerà un clima di tensione dal quale sarà difficile uscire. E non danneggerà solo gli stranieri nel nostro Paese, ma anche noi stessi. Perché far del male a qualcuno non porta alcun beneficio, chiunque sia, qualunque cosa abbia fatto.

La Costituzione afferma che la presenza dello straniero in Italia è regolata dalla legge nel rispetto delle norme e dei trattati internazionali. Ciò vuol dire che ad egli sono riconosciuti i diritti fondamentali della persona umana, anche se la sua presenza è irregolare. Allora per quale motivo gli atti volti a far del male ai profughi non vengono puniti? Perché non mettiamo da parte i pregiudizi e i “prima gli italiani” e facciamo il nostro dovere di persone civili aiutandoli?