Anime randagie – Consigli per i proprietari di cani.

I randagi presenti sul territorio sono stati, per la maggior parte, abbandonati; ma fra questi sono presenti anche, in percentuale variabile, animali che sono sfuggiti al controllo del padrone e i cani nati da randagi. La prevenzione del randagismo quindi deve combattere in primo luogo gli abbandoni, ma nello stesso tempo evitare le fughe e favorire la sterilizzazione. Eccovi quindi dei buoni consigli per evitare le fughe o gli smarrimenti dei nostri amici a quattro zampe ed avere delle buone possibilità di ritrovarli.

  • Generalmente si ritiene che i cani si allontanino da noi durante le passeggiate o le uscite in macchina; questo non è sempre vero, quindi dobbiamo fare molta attenzione anche quando i nostri amici sono a casa o in giardino. All’arrivo di un nuovo compagno a quattro zampe, se non ha ancora il microchip, fateglielo mettere subito. Nel caso in cui il cane fugga e venga ritrovato, leggendo il codice si potrà risalire velocemente al proprietario. Anche una piastrina da attaccare al guinzaglio con un recapito telefonico può essere utile, con il vantaggio di poter essere letta anche da chi non ha il lettore per il microchip.
  • è inoltre necessario munirsi di guinzaglio e collare o della pettorina: questi vanno scelti con molta cura, soprattutto per quanto riguarda le loro dimensioni. Il collare deve essere abbastanza stretto da non permettere al cane di sfilarselo attraverso la testa, ma nello stesso tempo deve essere abbastanza largo da non strozzarlo: i collari sono sempre regolabili, quindi quando lo acquistate controllate che la misura giusta sia quella corrispondente al punto più stretto, in maniera che possa essere allargato seguendo la crescita del cane. Lo stesso discorso vale anche per la pettorina. Per quanto riguarda il guinzaglio, esso deve essere abbastanza robusto da non rompersi, neanche se il cane dovesse tirare con tutte le sue forze e all’improvviso. Una buona regola ci dice che più è grosso  il cane, e più il collare o la pettorina e il guinzaglio devono essere robusti. Fate attenzione anche al meccanismo di attacco del guinzaglio. Orientatevi nella scelta tenendo presente più la sicurezza e la robustezza dei materiali, piuttosto che il loro lato estetico. Tenete presente che il guinzaglio e la pettorina o il collare, devono sempre essere usati, ad ogni uscita.
  • quando si accoglie in casa un cane per la prima volta, sarebbe bene fotografarlo, in maniera che se si dovesse perdere o dovesse venir derubato, si potrà cercare di ritrovarlo attraverso le foto. Nel caso in cui il cane sia un meticcio, questo metodo è senza dubbio il migliore, in quanto le descrizioni non potranno fare riferimento ad uno “standard” di razza, per cui la forma e il colore del cane meticcio non saranno ben esprimibili senza una o più fotografie. Il cane va fotografato in piedi, al guinzaglio, con dietro di sé le gambe del padrone, in maniera che ci si possa fare una chiara idea di quanto è alto. Sarebbe bene fare due fotografie: una che lo riprende di fronte, ma leggermente di lato in maniera da fotografare anche una parte del fianco, e l’altra di fianco, mentre guarda in avanti. Nel caso in cui il cane si perda, si potranno utilizzare le fotografie per fare degli annunci (cartacei, on-line, sui social, ecc.), ricordandosi di mettere anche insieme un recapito telefonico e il numero di microchip. Sarebbe anche bene offrire una ricompensa, che anche se modesta, è sempre un incentivo. Ricordarsi che la denuncia di smarrimento presso i carabinieri e il comune è obbligatoria, e ci salva anche dalla possibilità di essere denunciati di abbandono (che è reato!). Controllate anche periodicamente i canili della zona, i veterinari e i negozi per animali, ai quali potrete lasciare copia delle foto.
  • Non regalate mai cani, a meno che non si sia chiesto al futuro proprietario se è intenzionato a ricevere e ad accudire come si deve il nuovo venuto. Alcune volte capita che si accetti in regalo un cane, anche quando non si avrebbe intenzione di farlo, perché un rifiuto in tale senso potrebbe influire negativamente sui rapporti che si hanno con la persona che ci fa tale regalo. Prendere con sé un cane è impegnativo, sia dal punto di vista finanziario, sia dal punto di vista gestionale (bisogna portarlo a fare passeggiate, dargli da mangiare, portarlo dal veterinario, ecc,). Proprio per questo si rende necessario chiedere preventivamente se tale tipo di regalo può essere gradito e, da parte di chi riceve il regalo, essere molto chiari ed espliciti nel caso in cui lo si ritenga troppo impegnativo. Si possono sempre trovare le parole adatte, senza offendere nessuno.
  • Durante le festività, se vengono esplosi dei fuochi d’artificio, questi saranno molto probabilmente fonte di una grande paura per il vostro cane: evitate quindi di portarlo fuori e, se possibile, lasciate che si rifugi in un luogo riparato, magari sotto un letto, e cercate di tranquillizzarlo.
  • CANCELLOSe avete un giardino e intendete lasciarvi libero il vostro cane, controllate che non ci siano vie di fuga. Verificate le recinzioni e i cancelli. È importante l’altezza e la profondità, dato che il cane è un ottimo scavatore e saltatore: assicuriamoci quindi che le recinzioni non si fermino a livello del terreno e che la loro altezza non sia inferiore ad almeno 2,5 volte l’altezza del cane, per evitare che le scavalchi saltando.
  • Quando aprite i cancelli per uscire con l’auto state attenti che non esca il cane: oltre che la possibilità di fuga, o di rimanere chiuso fuori, esiste anche la possibilità di investirlo con la macchina facendo manovra.
  • Il problema di noi proprietari è che non riusciamo quasi mai a ragionare con la mente del cane e i nostri sensi sono sviluppati in modo differente. Un cane maschio adulto può sentire l’odore di una cagna “in calore”, e quindi fare di tutto per cercare di raggiungerla e ad accoppiarsi, senza peraltro prendersi la briga di avvisarci della sua “fuga amorosa”. Mentre passeggiamo tranquillamente rilassati con il nostro cane al guinzaglio, lui può vedere sotto un cespuglio un gatto e decidere, all’improvviso, di inseguirlo. Il miglior sistema di tenere il guinzaglio è quello di infilare la mano dentro l’impugnatura, in maniera che anche se il cane strattona il guinzaglio rimarrà bloccato sul nostro polso. Se invece teniamo il guinzaglio fra le dita, e il cane ci strattona all’improvviso, ci sono buone probabilità di non riuscire a trattenerlo.
  • È quindi fondamentale addestrare il cane al richiamo: deve essere abituato a tornare da noi non appena lo chiamiamo, qualsiasi cosa stia facendo. Nel caso in cui non siamo capaci di addestrarlo a questo comando, bisognerà rivolgersi a qualche addestratore professionista.
  • La sterilizzazione dei cani e ormai diventata un’operazione di routine; non ha particolari controindicazioni, a parte eventualmente il costo, ed invece ha molti pregi. Primo fra tutti quello di non farci trovare cucciolate indesiderate, magari a sorpresa, con la necessità poi di dover trovare un nuovo padrone ai cuccioli. Non mi dilungo oltre su questo argomento perché preferisco che sia il veterinario a fornirvi ulteriori informazioni.

Bruno Manzini