Anime randagie – Cani e buoi dei paesi tuoi.

Uno degli sbagli che viene fatto più comunemente nella gestione del randagismo, è quello di agire esclusivamente controllando la popolazione di cani randagi presenti sul territorio. È questo un errore molto comune, che facciamo quotidianamente anche in altri campi; ad esempio, spesso quando stiamo male, ci preoccupiamo di alleviare i sintomi, come ad esempio la febbre, senza andare contemporaneamente ad eliminare le cause che l’hanno determinata. Se vogliamo quindi intervenire sul randagismo dobbiamo innanzitutto andare ad agire sui proprietari di cani, evitando che questi li abbandonino. Le cause di abbandono sono molteplici, ma molte di queste possono essere evitate agendo già nel momento in cui si viene a formare la coppia costituita dal proprietario e dal cane: gli errori fatti in questa sede possono infatti portare a ripercussioni, anche lontane nel tempo, che potrebbero spingere il proprietario a disfarsi del proprio animale.

Le principali modalità con cui si viene in possesso di un cane sono l’acquisto, il ricevimento in regalo e l’adozione. Qui di seguito parleremo di un aspetto importante che riguarda l’acquisto.

Esso può essere effettuato da un altro proprietario che abbia avuto una cucciolata, da un negozio o da un allevamento, oppure tramite annunci sulla stampa o su Internet. Se acquistiamo un cucciolo dovremo chiedere di vedere la madre e possibilmente anche il resto della cucciolata: questo ci permetterà di paragonarlo  ai suoi fratelli, ed inoltre ci darà una garanzia circa la sua stessa provenienza. La provenienza è diventata molto importante in quanto recentemente molti episodi di cronaca hanno riportato la presenza di un florido commercio internazionale di cuccioli provenienti dall’estero, che vengono introdotti in Italia senza nessuna garanzia sanitaria, senza le relative documentazioni d’obbligo, ed inoltre in un pessimo stato di salute. Questi vengono poi venduti tramite negozi o allevamenti compiacenti, fornendo ai nuovi proprietari documentazioni e informazioni false. L’acquisto di questi cani diventa ben presto per i nuovi proprietari un incubo. Questi animali provengono per la maggior parte da allevamenti il cui unico interesse è il profitto: tutto viene fatto in una maniera da economizzare il più possibile per avere il maggior ricavo. Quindi alle cagne incinte viene somministrato del cibo in scarsa quantità e di scarsa qualità, col risultato che il periodo della gestazione e dell’allattamento vengono affrontati molto male sia dalla madre che dai cuccioli. Questi ultimi poi vengono svezzati prematuramente (ovviamente anche qui con del cibo che sicuramente non è ottimale per loro), per poi essere affidati subito a chi li trasporta in Italia. È importante sapere che la madre, attraverso il suo latte, fornisce al cucciolo degli anticorpi naturali, che devono proteggerlo dalle malattie e che quindi rappresentano la sua prima effettiva e naturale vaccinazione. Questo tipo di anticorpi è in parte specifico per le malattie che sono presenti nel luogo di origine; i cuccioli sono quindi dotati di un corredo di anticorpi che non sarà totalmente idoneo a proteggerli da alcune malattie presenti in Italia. Inoltre c’è da tenere presente che se la madre non è in buone condizioni di nutrizione, soprattutto nella fase finale della gravidanza, ne risentiranno anche la quantità e la qualità del latte che essa produce per i propri cuccioli. La cattiva alimentazione quindi produrrà dei cagnolini che saranno debilitati: se poi il latte gli viene tolto prematuramente per svezzarli e per poterli vendere il prima possibile, vi renderete conto del danno che ricevono questi cuccioli. A tutto questo aggiungiamo poi il viaggio allucinante cui vengono sottoposti per essere importati in Italia, una vera e propria tortura. Recentemente è stata fermata nel veneziano una macchina nel cui cofano, in una scatola di cartone, erano chiusi decine di cuccioli sporchi, affamati, assetati, e che avevano viaggiato in quelle condizioni per più di 14 ore. Vi lascio solamente immaginare lo stato psicofisico di questi animaletti. Sarebbe stato un autentico miracolo per i nuovi proprietari di questi cuccioli, riuscire ad avere un cane in condizioni decenti di salute.

Quindi, alla luce di tutto questo, è di fondamentale importanza essere certi della provenienza del cane che si desidera acquistare, e questa può essere accertata in maniera sicura solo recandosi di persona in allevamento a vedere la cucciolata con la madre, a meno che non si conosca già l’allevatore.

Molte mostre del cane girano l’Italia per deliziare i nostri bambini con la vista di decine e decine di cani, ammassati in angusti e freddi recinti riparati da un tendone da circo. Spesso queste non sono altro che una facciata per fare leva sulla naturale propensione dei bambini di avere con sé un cagnolino: quale migliore pubblicità si potrebbe fare, se non farglieli vedere da vicino in una bella mostra? Sarà logico per i nostri bambini, prima di uscire, chiedere di portare a casa un cucciolo. E, puntualmente, in molti di queti recinti, si trova una cucciolata con la mamma. Anche se ufficialmente queste mostre non vengono pubblicizzate all’esterno per la vendita dei cani, poi, di fatto, non sono altro che trappole psicologiche per i nostri bambini, e il loro scopo è spesso quello di vendere sottobanco. Se volete un cane, procuratevene uno in altro modo, non certo comprandolo da una persona di cui non sapete niente e che, molto probabilmente, non avrete più modo di rintracciare. Se poi volete fare vedere dei cani ai vostri figli, basterà andare a visitare uno dei tanti rifugi per cani abbandonati che ci sono anche qui da noi. Al massimo vi sarà chiesta una offerta per gli ospiti del rifugio, non certo un biglietto per la mostra: avrete quindi la soddisfazione di sapere che i vostri soldi saranno usati per aiutare dei cani sfortunati, non per sfruttarli.

Bruno Manzini.