Musica Sotterranea – Chiara dello Iacovo: una nuova voce nel mondo dei cantautori italiani

La sua voce può essere definita “Una carezza in un pugno” utilizzando le parole del titolo di una famosa canzone di Adriano Celentano. È la voce tenera e dura allo stesso tempo, fortemente espressiva, di Chiara dello Iacovo, la cantautrice intimista che sa dare forti emozioni.

Chiara dello Iacovo, 20 anni, è una giovane cantautrice piemontese. Semplice e piena di talento. È arrivata seconda al Festival di Sanremo Giovani 2016 con “Introverso”, un brano scritto da lei. Anche se il vincitore è stato Francesco Gabbani con “Amen”, Chiara ha ricevuto il premio della Sala Stampa Lucio Dalla. Nel periodo sanremese, in un’intervista a Radio Italia, ha spiegato il significato della sua canzone che nasce da una sua personale difficoltà: è il disagio che deriva dall’essere introversi che, spesso e volentieri, rende difficile vivere in contesti che ti obbligano a metterti in mostra in maniera forzata.
Ma Chiara ha una lunga storia, nonostante la sua giovane età. A otto anni ha iniziato a studiare pianoforte e durante l’adolescenza ha cominciato a scrivere testi vincendo anche diversi premi come prima classificata. Ha fatto teatro ed è stata un anno in America dove ha scoperto la musica classica.
Nel 2015 ha partecipato alla terza edizione di “The voice of Italy” presentandosi con una versione del brano “Le cose in comune” di Daniele Silvestri, eseguendola con pianoforte e voce. Dopo la sua esibizione, alla domanda “ti piace John Lennon?” la sua risposta è stata “Sì, però preferisco l’italiano”. Devo ammettere che questa risposta mi ha colpito e ben impressionato, perché, solitamente, molti giovani che vogliono dedicarsi ai vari ambiti dell’arte, tendono ad identificare il successo con l’estero.
Una volta entrata nel “team Facchinetti”, Chiara ha eseguito diverse cover fra cui “La mia storia tra le dita” di Gianluca Grignani e “Giudizi universali” di Samuele Bersani, dimostrando la sua capacità d’interprete, riuscendo a valorizzare anche canzoni che sembrano non avere in sé alcun significato.
Dopo aver fatto parte del gruppo dei finalisti di “Musicultura 2015” dove ha vinto il premio “Nuovo IMAIE” come migliore interpretazione e dopo Sanremo 2016, Chiara ha promosso il suo album d’esordio “Appena sveglia”. A questo proposito, in un’intervista rilasciata da “Blasting News”, Chiara ha spiegato come è nato il titolo: «Ho passato tempo a cercare un titolo adatto. Un giorno ero con la mia coinquilina, mi ero appena alzata e d’un tratto mi è venuto… così! È emblematico perché quando ci svegliamo siamo “veri”, siamo noi stessi ma indica anche che sono da poco “sveglia” in un mondo nuovo e che non conosco».
I brani dell’album sono proprio così: senza artifici e con la curiosità tipica di chi ha il desiderio di vedere cosa gli riserva la giornata.
Chiara ha il sogno di entrare a far parte del mondo dei maggiori cantautori della musica italiana. Le auguro – ma ne sono certa – che abbia una carriera in cui riesca ad esprimersi al 100%: la sua voce continuerà a regalare emozioni conquistando così il cuore del grande pubblico.