Anime randagie – Ma pestarla porta fortuna?

Calpestare le feci del cane porta fortuna? Secondo un vecchio detto popolare, pestare inavvertitamente dalle feci porterebbe fortuna, addirittura secondo alcuni, significherebbe che ci sono soldi in arrivo per il malcapitato. Al momento, per quanto mi risulta, non è stata condotta nessuna inchiesta rigorosamente scientifica su questo argomento e quindi non è stata stabilita nessuna sicura correlazione tra i due avvenimenti. Questa mancanza di dati scientifici è comune anche ad altre leggende metropolitane o credenze popolari, basti pensare alla presunta sfortuna portata dai gatti neri. Bisogna dire però che su queste credenze incide molto un nostro caratteristico comportamento, che fa sì che esse vengano tramandate e spesso avvalorate. Infatti, chi è propenso a crederci, nel momento in cui va incontro ad una situazione prevista in questi casi, è portato a considerare automaticamente collegati alcuni fatti che gli capitano successivamente.

Ad esempio, chi crede che i gatti neri portino sfortuna, nel momento in cui ne incontra uno, comincia a prestare attenzione a tutti i fatti negativi che gli capitano e poi a metterli in relazione con questo incontro. Naturalmente, da un punto di vista strettamente scientifico e probabilistico, quegli stessi fatti negativi gli sarebbero capitati egualmente, anche se non avesse incontrato il gatto nero; il fatto che però lo abbia incontrato, lo porta a credere che gli avvenimenti negativi a cui va incontro siano giustificati dalla presenza del povero animale.

Se invece non avesse incontrato il gatto nero, ma gli fossero capitati lo stesso gli eventi negativi, magari li avrebbe attribuiti a semplice sfortuna. Tutto qui dipende dalla predisposizione mentale del soggetto umano: se è una persona che crede in queste cose, riuscirà a trovare senz’altro qualcosa di negativo da associare all’incontro. Al momento, l’unica cosa certa e scientificamente provata dalle consuetudini, è che quando si calpestano le feci di un cane, si va incontro a parecchi problemi. Innanzitutto dovremmo avere il modo di pulirci le scarpe, e se ci troviamo fuori, nella maggior parte dei casi non saremo attrezzati a farlo. Oltretutto, se anche riusciamo a pulirle in qualche maniera con mezzi di fortuna, spesso permane il cattivo odore, con una conseguente situazione di disagio che si può ben immaginare. Niente da stupirsi se poi, chi non ama gli animali, avrà una buona scusa in più per odiarli. E neanche vale come scusante il fatto che in realtà, il cane che fa i suoi bisogni per strada o nei giardinetti pubblici, non ha nessuna colpa; lui sta semplicemente espletando un impellente bisogno fisiologico di cui non può fare a meno, per sopravvivere. Il cane viene educato dal proprietario a non sporcare in casa, e ad approfittare delle uscite per fare i suoi bisogni. La colpa, casomai, dovrà ricadere sul padrone, che non provvede a rimuovere gli escrementi. Bene quindi hanno fatto quelle amministrazioni comunali o regionali, che hanno legiferato in materia, intimando ai proprietari di cani di rimuovere le deiezioni dei propri animali. Spesso, infatti, non basta il buon senso, ma bisogna minacciare con appropriate sanzioni le persone un po’ distratte e menefreghiste. Quindi, per finire, vorrei dire a chi si trova nella spiacevole situazione di pestare delle feci di cane, di non sperare troppo in un prossimo arrivo di denaro non preventivato, ma comunque di stare tranquillo, perché se invece che dei cani, girassero in città delle mucche, sarebbe molto peggio.

Bruno Manzini.