Revolution (A)live… aspettando i Matti delle Giuncaie… speciale Uniweb Tour

Riprende l’Uniweb Tour! Portando negli studi di RadiorEvolution i Matti delle Giuncaie!

Nati sulle sponde del  “padule” (come amano dire in maremmanaccio) nel 2009, dall’incontro tra un poeta chitarrista e un ispirato maestro di mandolino, Lapo Marliani(chitarra classica), Francesco Ceri(mandolino), Andrea Gozzi(chitarra acustica) e Mirko Rosi(batteria) sono i suoni, i cori e le voci matte della band regina dell’Hard-Folk Maremmano.
I quattro furono subito tutti concordi nella scelta di quello che sarebbe stato il loro stile unico: era giunta l’ora di unire il rock, la musica gitana, folk, cantautoriale e la patchanka con una moltitudine di iappappà, meghe meghe, raba, gumba e giga gigumba al fine di ribadire il motto “divertirsi suonando”.
Il gruppo viene alla luce con un primo “atto matto”: tre pezzi per la colonna sonora del DVD “Salviamoci”, a cui seguono più di quattrocento concerti in sei anni, tra live club italiani, tedeschi, francesi, canadesi, pinete sul mare, centri sociali e paesini sperduti.
Un notevole bagaglio di esperienze su palco che li vede collaborare con i Gogol Bordello, la Bandabardò, Simone Cristicchi e il coro dei minatori di Santa Fiora, con i Modena City Ramblers, con Moni Ovadia e Marco Calliari.
Ad agosto 2010 è uscito il primo CD autoprodotto dal titolo Iappappà. Tredici tracce ballerine, divertenti, sensuali e commoventi per un mix di live e studio che fa da biglietto da visita alla band.
A maggio del 2012 è uscito Il Bagno nella Canapa, EP di cinque brani allegri e solari come l’omonima title track scritta in collaborazione con Enrico “Erriquez” Greppi della Bandabardò.

Nel marzo 2016 esce il terzo album dei Matti delle Giuncaie, Noi non siamo stanchi, composto da quattordici brani in parte strumentali (come da tradizione del gruppo) e in parte cantati.
Le musiche della band questa volta hanno duettato con la penna di Eugenio Bennato (Gioco di onde), Enrico “Erriquez” Greppi della Bandabardò (Tango Orango) e Michele Lombardi degli Scaramouche (Maremma Africa), autori dei testi dei tre brani.
I Matti delle Giuncaie, da sornioni viaggiatori del mondo quali sono, omaggiano l’Africa, la madre di tutte le terre, ponendola idealmente accanto alla Maremma, loro amato luogo natio. In un ritmo forsennato si susseguono suoni e visioni evocative di un’ Anima Mundi ancestrale che ci dichiara, volenti o nolenti, tutti figli della stessa madre e dunque tutti uniti. Un omaggio alla Terra e all’Uomo. Il nostro Francesco Ceri duetta con la graffiante voce di Michele Lombardi autore anche del testo concepito sulla musica di Andrea Gozzi.
Il disco prende vita e forma all’interno di un antico podere nella campagna maremmana, trasformato per l’occasione in uno studio di registrazione da Davide Fatemi (Perfect10). Luoghi del cuore e dell’anima, dove le origini e il mondo attorno si mescolano e si intrecciano fortemente. Evoluzioni, viaggi presunti e reali, ritmi reinterpretati e fatti propri. Un album che più che mai vuole essere “un abbraccio al mondo” ed alla sua diversità e bellezza.

Martedì, Lapo Marliani e Francesco Ceri saranno ospiti di Revolution (A)live, non perdetevi la puntata in podcast sul nostro sito per conoscere meglio i Matti delle Giuncaie e la loro travolgente musica folk! Vi lasciamo con “Maremma Africa”, la canzone che dà il nome al loro nuovo disco.

#StayAlive!