Revolution (A)live… aspettando Rocco Rosignoli

Purtroppo l’Uniweb Tour è terminato ma Revolution (A)live non si ferma mai! Martedì vi aspetta una nuova intervista, in compagnia di Rocco Rosignoli.

Rocco Rosignoli è un cantautore parmigiano, classe 1982. Chitarrista e polistrumentista autodidatta fin dalla giovinezza, sa suonare chitarra, il bouzouki greco, il mandolino, la concertina e l’armonica a bocca. Ha studiato violino per ben due anni sotto la guida di Antonio Lubiani
Nel 2008 è stato finalista al concorso MusicaControCorrente, semifinalista al concorso Botteghe d’Autore e terzo classificato al concorso “I have a dream – una canzone per la pace”.
Nel 2010 ha composto ed eseguito la colonna sonora originale del film documentario “A passo d’uomo”, di Sara Bonomini e Maria Teresa Improta. È stato vincitore del Letterario MusiContest 2010 e nel 2014 ha ricevuto il premio della critica “Musici e poeti” di Radio Città Fujiko (Bologna).
Una carriera densa di riconoscimenti e collaborazioni importanti: nel 2011 collabora come chitarrista con Lee Colbert, cantante della Moni Ovadia Stage Orkestra. Ha accompagnato dal vivo Max Manfredi, Alessio Lega e Marco Rovelli.
Dal novembre 2014 scrive per il quotidiano online Rosso Parma. Oltre a seguire eventi di carattere musicale, cura una rubrica dedicata alla canzone, che esce tutti i venerdì sotto il titolo di Cromatismi.

Ha al suo attivo quattro album: “Uomini e bestie” (2011), concept album dedicato al genere horror; “Testuggini” (2013); “La bella che guarda il mare” (2014), live patrocinato dall’ANPI di Sala Baganza (PR) e distribuito gratuitamente sul web; e infine “Scansadiavoli” (2015), disco per sola voce e chitarra classica, intimo e raffinato, coraggioso e in controtendenza.
Un disco particolare, inciso con una microfonazione su tre livelli: il primo diretto su chitarra e su voce, il secondo ambientale ravvicinato e infine un terzo di puro riverbero ambientale, così come si usa nelle incisioni di musica da camera. Tutto quello che sentite è ciò che è stato suonato e cantato, senza finzioni né sovraincisioni: il suono è nelle dita e nella voce, ogni artificio è lasciato alla tecnica.
Scansadiavoli parla di vizi, diavoli ed orrori che caratterizzano la vita di Rosignoli come quella di tutti noi. Eppure, da un certo punto in avanti, questo disco i suoi diavoli li perde lungo le canzoni: li scarta, li supera, insomma li scansa.

In attesa dell’intervista di Martedì, che promette di essere densa di contenuti e tanta buona musica Live, vi lasciamo in compagnia di “Scansadiavoli” tratta dall’omonimo album. Non perdetevi il podcast!

#StayAlive!