Anime randagie – Ancora appelli contro il randagismo.

Dall’inizio di quest’estate si sono susseguiti svariati appelli contro l’abbandono degli animali, da parte di diversi personaggi appartenenti ad altrettante organizzazioni, associazioni, eccetera. Visto che però gli appelli dell’ultima ora, a mio parere, lasciano il tempo che trovano, anche perché sarebbe sempre meglio prevenire che curare all’ultimo momento, spero che per il futuro si voglia cominciare a fare un’adeguata informazione, già dal prossimo inizio dell’inverno. Questo perché si avrebbe più tempo per far recepire il messaggio ai proprietari, magari in un momento in cui si suppone che essi abbiano anche il tempo e la voglia di organizzarsi con largo anticipo per provvedere ad una sistemazione per il proprio animale. Basti pensare che le pensioni per cani funzionano molte volte come gli alberghi, e quindi, se si aspetta l’ultimo minuto per cercarvi un posto libero, si corre il rischio di non trovarlo. Abituare quindi i proprietari a programmare con largo anticipo le vacanze con il proprio cane, sarebbe senz’altro un’ottima strategia per ridurre il randagismo.
Per esempio, la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, potrebbe fare, nel periodo di settembre o ottobre, un appello per il veterinari in cui si invita ad esporre un cartello in cui si dice che l’abbandono è reato, che non deve essere fatto, e che vi sono delle valide alternative, anche a basso costo. Magari si potrebbe fare seguire qualche indicazione di tipo locale, come ad esempio i recapiti delle pensioni per cani presenti nel territorio, di dog-sitters, ecc.
Visto che in questo periodo sono in programmazione e in uscita parecchi film o cartoni animati che hanno per protagonisti gli animali, e che quindi sono preferibilmente destinati ad un target che ama gli animali, o comunque ai bambini, sarebbe bello che anche nei cinema, insieme ai cartelloni che riguardano la programmazione di questi film, vi fosse un cartello simile a quello che vorrei che fosse esposto negli ambulatori veterinari, magari più generico, essendo destinato alla distribuzione in tutti i cinema italiani. In questo caso, si potrebbe aggiungere il consiglio di rivolgersi agli ambulatori veterinari per ottenere informazioni sulle possibilità alternative all’abbandono. Mi rendo pienamente conto che sarebbe forse questo un surplus di lavoro per i veterinari, ma sarebbe anche un’operazione di fidelizzazione del cliente, che credo sia ben accetta. D’altro canto, i produttori dei suddetti film potrebbero pubblicizzare il fatto che anche loro contribuiscono alla lotta al randagismo.
Per concludere, credo che appelli che non forniscano informazioni valide su cosa fare esattamente per evitare di abbandonare i propri animali, o che siano fatti proprio a ridosso delle ferie, non siano molto utili a risolvere il problema e rimangano quindi inascoltati.
Bruno Manzini.