Anime randagie – Animal-pizza.

Qualche giorno fa sono andato a prendere mio figlio all’uscita da scuola. Visto che, come al solito, era affamato, ci siamo fermati a prendere un pezzo di pizza. Non mi sarei mai aspettato di trovare, guardando sopra il bancone, delle pinze sagomate a forma di animali. Non le avevo mai viste da nessuna parte, e mi hanno molto stupito. Avevo visto qualcosa di simile solo in alcuni panifici, dove espongono in vetrina vari animaletti fatti con il pane, ma quelli fatti con la pizza sono una novità assoluta. Questo mi ha portato a riflettere su quante volte gli animali vengono rappresentati, anche in contesti che non li riguardano affatto. Tanto per citare alcuni esempi, mi viene da pensare al famoso cavallino sulle auto da corsa, al cane che gioca con il rotolo della carta igienica in una famosa pubblicità, ai cavalli bianchi che corrono liberi nella pubblicità di un noto sapone liquido per la doccia, al cane parlante che consiglia di utilizzare un determinato sito per le assicurazioni della macchina, e di esempi come questi se ne potrebbero fare a centinaia. Lo sbizzarrirsi degli addetti al marketing naturalmente non ha confini, quindi non c’è niente da stupirsi. Se vi aspettate di vedere dei cani solo nelle pubblicità delle cucce o del cibo per animali, vi sbagliate. Qualsiasi occasione è buona, pur di attrarre l’attenzione su un determinato prodotto. Qualche tempo fa, a Mestre, si pubblicizzava con manifesti giganteschi, affissi anche alle fermate degli autobus, un negozio in cui vengono venduti pneumatici per auto. Il manifesto ritraeva l’officina in cui si effettuava il cambio dei copertoni, ma completamente vuota, senza auto. Al centro dell’officina si vedeva una ruota, in piedi, con sopra una ragazza seduta, inquadrata di schiena. Fin qui, niente di strano; quello che attirava l’attenzione di questi manifesti era il fatto che la ragazza indossava solo le scarpe. Ritengo sia stata una pubblicità fenomenale, in quanto il nome di questo negozio è conosciutissimo, soprattutto nella popolazione maschile di Mestre, che guarda caso costituisce anche la maggioranza dei guidatori. Naturalmente la ragazza serve solo ad attirare l’attenzione su quel determinato prodotto, ed in effetti ha svolto bene la sua funzione; se invece che mettere la ragazza sul manifesto, si fossero elencate le caratteristiche ottime dei copertoni venduti in quel negozio, non si sarebbe ottenuto lo stesso interesse da parte della gente. Il ruolo degli animali nella pubblicità, è sostanzialmente lo stesso: se poi gli animali non hanno niente a che fare con il prodotto reclamizzato, poco importa, dato che l’importante è catturare l’attenzione di un pubblico molto più vasto:  si sa che gli amanti degli animali sono molti di più di coloro che amano un determinato sapone per la doccia, oppure di chi sceglie molto bene un determinato tipo di assicurazione per l’auto.

Bruno Manzini.