Anime randagie – Non parcheggiate i cani da soli!

Andando a fare la spesa capita spesso di trovare dei cani parcheggiati fuori dai negozi, che attendono i loro proprietari intenti a fare shopping. Li si trova legati a paletti, colonne, rastrelliere per biciclette, dove capita. Qualche volta il proprietario, molto solerte, provvede a dotare il cane di una medaglietta appesa al collare, nella quale sono indicati i recapiti del proprietario stesso, in maniera che se il cane dovesse perdersi, chiunque potrebbe farlo ritornare a casa. Ma questa moda di lasciare i cani da soli, senza controllo diretto da parte del proprietario, presenta almeno due inconvenienti che, a mio avviso, non sono da sottovalutare. Il primo è che esiste pur sempre la possibilità che il cane riesca sciogliersi, il secondo è che venga rubato da qualche malintenzionato. Nel primo caso il proprietario rischia di vedersi recapitare una denuncia per omessa custodia, mentre invece nel secondo si rischia di non rivedere più il proprio cane, oppure di trovarsi a dover pagare un riscatto per averlo indietro. In tutti i casi, sono situazioni spiacevoli, che sarebbe bene evitare. Unire l’utile al dilettevole, cioè fare la spesa e, nello stesso tempo, far fare la passeggiata al cagnolino, non è una buona idea, se poi si è costretti a lasciarlo fuori dei negozi. D’altro canto, visto che a me piace fare paragoni tra i comportamenti che abbiamo con i nostri figli e quelli che abbiamo con i nostri cani, penso che nessuno lascerebbe il proprio figlio di sei anni legato fuori da un negozio mentre si va a fare la spesa (preciso di sei anni, perché qualche tempo fa ho letto da qualche parte che l’intelligenza di un cane è paragonabile a quella di un bambino di sei anni). Lo so, qualcuno dirà che non possiamo paragonare mettendo sullo stesso piano un figlio con un cane, e questo è vero, però è anche vero che qualche volta fare questi paragoni può aiutarci a valutare meglio alcune nostre azioni.
Bruno Manzini.