RICHARD ROMAGNOLI A PARMA PER UNA RICARICA DI FELICITÀ

Dal Centro Sociale Universitario (CSU) è nato un ‘club’ di laughter therapy (prevista una collaborazione futura con il corso di laurea di Psicobiologia e Neuroscienze cognitive), con lo scopo di informare i giovani sull’esistenza di questa disciplina e di praticare il metodo gratuitamente.
Chi è Richard Romagnoli? Un life coach e ambasciatore nel mondo di laughter yoga, una disciplina che stimola la risata con esercizi appositamente pensati e che, nella maggior parte dei casi, si effettua in gruppo. Italiano di nascita, Romagnoli si è trasferito con la sua famiglia in India per alcuni anni, esattamente a Puttaparthi, per completare la sua conoscenza spirituale applicata al campo motivazionale e specializzarsi nella disciplina.

Sarà lui l’ospite della Welcome Night, l’evento organizzato per le matricole dell’Università di Parma, che si terrà il 14 ottobre all’Auditorium Campus con un intervento dal titolo ’I 60 minuti di felicità’, aperto in primis agli studenti (previa registrazione a questo link https://www.eventbrite.it/e/registrazione-i-60-minuti-di-felicita-26917065668?aff=uocunipr ), ma anche a docenti ed esterni. L’obiettivo di Romagnoli è proprio quello di interagire direttamente con i ragazzi e spiegare loro i benefici della ‘terapia della risata’, evidenziando soprattutto il collegamento tra felicità e studio/lavoro. “Quando faccio i miei incontri anche nelle grandi aziende- ha dichiarato il life coach- c’è sempre un minimo comune denominatore: l’incontro con le persone. Ognuno di noi ha bisogno di ridere a prescindere dal ruolo sociale o lavorativo che ricopre. La felicità è una scelta e un’azienda è felice solo quando lo sono le persone che ci lavorano.” E continua- “è importante non giudicare se stessi, perché ridere non è deridere: nella nostra cultura occidentale siamo abituati a fare molto uso della razionalità e ridere senza motivo diventa quasi sconvolgente, ma essere troppo seriosi provoca l’inizio della fine della felicità”. È uno sguardo introspettivo, solo verso se stessi. Romagnoli ha più volte ribadito l’importanza di “puntare l’indice verso di sé”, che, oltre al suo significato metaforico, è strettamente legato alla disciplina, perché ‘picchiettando’ il centro del petto si stimola il timo, la cosiddetta ‘ghiandola della gioia’.
Che cos’è la laughter therapy? Nasce dagli studi del medico indiano Madan Kataria e dalla combinazione di tecniche provenienti dal pranayama yoga (che riguardano principalmente la respirazione) unite alla semplice risata. Intesa come esercizio fitness, la risata ‘di pancia’, ovvero diaframmatica, spinge nei polmoni permettendo il rilascio di maggiore quantità di anidride carbonica che generalmente ristagna nei polmoni. La durata della risata va dai 3 ai 12 minuti, così da attivare il joy cockatail, ovvero il cocktail della gioia: il cervello in questo modo rilascia una maggiore quantità di endorfina, antidolorifico naturale, dopamina, responsabile del nostro benessere psicofisico, provocando l’abbassamento del cortisolo, l’ormone dello stress. Per convincersi della sua efficacia, si rimanda all’incontro al Campus del prossimo 14 Ottobre, alle ore 19.

Intervista: Francesca Iannello

Articolo: Francesca Iannello, Felicia Vinciguerra

 

 

Evento “Welcome Night”: http://ilmondochetiaspetta.unipr.it/welcome-days-night-2016/

Sito Web di Richard Romagnoli: https://richardromagnoli.com/