Anime randagie – La bellezza degli animali.

Qualche giorno fa, passeggiando lungo l’argine di un fiume, abbiamo incontrato un cigno e due nutrie. Il cigno nuotava maestoso, con movimenti aggraziati e sinuosi vicino alla riva, mentre invece le due nutrie erano risalite lungo la sponda opposta a quella dove ci trovavamo noi, e si muovevano lentamente in mezzo all’erba, forse cercando da mangiare. L’atteggiamento di mia moglie, nei confronti del cigno e delle nutrie è stato totalmente differente, e credo che abbia rispecchiato egregiamente il differente modo di vedere gli animali da parte della gente. Le varie specie di animali sono state catalogate anche in base al loro aspetto fisico: così animali come i cigni, le farfalle, certi tipi di pappagalli tropicali e pesci molto colorati sono considerati molto belli, altri invece vengono considerati in maniera totalmente opposta, come ad esempio i ragni, gli scarafaggi, i coccodrilli, ecc. Naturalmente vi sono delle eccezioni: esistono persone che ritengono ad esempio molto belli i serpenti, altre sono affascinate dei ragni, e così via. Spesso su questa valutazione influisce anche il sentimento di paura associato ad alcuni animali: alcuni tipi di serpenti, ad esempio, sono effettivamente molto belli dal punto di vista estetico, ma la loro pericolosità, vera o presunta, ci condiziona. Anni fa ho avuto modo di accarezzare, in occasione di una mia visita ad una mostra di serpenti, un Boa constrictor, e vi posso assicurare che aveva una pelle bellissima al tatto, che mi ha dato una sensazione affascinante. Anche la nostra cultura e le credenze popolari influiscono molto sul nostro modo di vedere gli animali: classico è l’esempio del gatto nero: ci sono persone che credono che questi animali portino sfortuna; la stessa cosa avviene per alcuni rapaci notturni. Alcuni animali vengono poi associati ad un senso di sporcizia e di disgusto, come ad esempio i topi e gli scarafaggi.
In sostanza, ognuno di noi, ha una sua propria classificazione degli animali, con animali che sono amati, altri che ci sono indifferenti e altri ancora che sono decisamente odiati. Alla frine della passeggiata sono arrivato alla conclusione che, in fondo, tendiamo a classificare nella stessa maniera anche le persone.
Bruno Manzini.