Anime randagie – Non di solo cane…..

Quando pensiamo ai proprietari di animali, in genere ci sovviene in modo quasi automatico, l’immagine di una persona che passeggia per strada con il cagnolino al guinzaglio o della anziana signora seduta con il suo amato gatto rannicchiato in grembo. Ma, in realtà, i proprietari di animali non sono solo ed esclusivamente proprietari di cani o di gatti: esistono una serie di persone, ormai numerosissime, che possiedono gli animali più disparati. Si va così dei classici pesci d’acquario, alle tartarughe terrestri o marine, ai conigli, ai meno comuni serpenti, e chi più ne ha, più ne metta. Nessun tipo di animale è escluso, neanche gli insetti, infatti esiste una associazione che, tramite il proprio sito, ci istruisce su come costruire un autentico alveare nel nostro giardino. Ovviamente l’allevamento di questi animali meno usuali, deve innanzitutto essere dettato da una vera e propria passione, per quel tipo di animali. Inoltre, proprio perché meno usuale e conosciuto, spesso richiede delle competenze specifiche: per fortuna esistono delle pubblicazioni dedicate, oltre che naturalmente dei siti Internet molto attivi.

Per alcune specie di animali, che sono protette, vi è una legislazione apposita, che prevede ben precise limitazioni o anche il divieto assoluto della detenzione, e questo è giusto, anche per non andare a favorire i traffici illegali di queste specie protette Per evitare di avere problemi con la legge e, naturalmente, con la propria coscienza, è bene sempre rivolgersi ai negozi per acquistare gli animali, in modo di essere sicuri di fare un acquisto corretto ed etico.

Forse qualcuno storcerà un po’ il naso, pensando, con ribrezzo, a cosa vorrebbe dire avere certi tipi di animali in casa; se proponessi a mia moglie di mettere in camera mia un bel rettilario con dentro un paio di serpenti corallo, probabilmente divorzierebbe subito, ma, d’altro canto, chi potrebbe negare la fenomenale bellezza di certi animali, come ad esempio quella del magnifico coleottero riportato in figura?

Bruno Manzini.