Anime randagie – Messaggi di adozione virali.

Qualche giorno fa ho ricevuto da mia moglie un messaggio WhatsApp, corredato da foto, in cui si chiedeva l’adozione urgente di un cocker. I proprietari, anziani, erano finiti entrambi in ospedale e qualcuno, con un impegno notevole, aveva diffuso il messaggio, lasciando un numero di cellulare per un contatto immediato. A distanza di circa un’ora, attraverso un gruppo WhatsApp, ho ricevuto lo stesso messaggio. Così, prima di diffondere a mia volta, ho provveduto a telefonare per essere sicuro che il messaggio fosse ancora valido. Quando telefonato, ho ricevuto una risposta automatica, che mi diceva che, se stavo telefonando per l’adozione del cocker, potevo stare tranquillo perché era già stato trovato un nuovo proprietario. Evidentemente, il messaggio è stato diffuso molto bene. D’altro canto, questo significa anche che molte persone sarebbero state disponibili ad adottare un cane, cosa che invece non hanno fatto, dato che, per fortuna, il cane era già stato adottato. La quantità di simili messaggi che si trovano su Internet, lascia intendere che c’è una grande richiesta di adozioni in tutt’Italia, sarebbe stato quindi molto bello poter sfruttare l’occasione per fare adottare qualche altro cane. Così ho pensato che, nell’ambito della risposta automatica che ci diceva che il cane era stato adottato, si sarebbe potuto inserire un altro numero di telefono, magari di un canile della zona; in questo modo, le persone che telefonavano per adottare il cocker, non trovandolo, avrebbero potuto contattare il canile della zona per eventualmente adottare un altro cane. Visto che molti comuni, soprattutto se hanno dei canili nel loro territorio, hanno delle pagine riguardanti l’adozione, nell’ambito dei loro siti, si sarebbe potuto offrire un servizio di adozioni, per così dire “centralizzato”. In sostanza, la mia idea sarebbe quella di proporre a tutti coloro che devono fare adottare un cane di proprietà, di inserire il loro annuncio nell’ambito della pagina del comune che riguarda le adozioni. Chi è intenzionato ad adottare, contatterebbe direttamente la persona incaricata del comune permettendo quindi, nel momento in cui il cane di proprietà sia stato adottato, di proporre contestualmente l’adozione di un altro cane, ma questa volta del canile. Chi ha scritto il messaggio si sarebbe così evitato di ricevere una marea di telefonate ormai inutili.
Proprio in considerazione di questo sarebbe bene, una volta diffuso un messaggio WhatsApp con la richiesta di adozione, ricordarsi di diffondere un altro messaggio cui si avvisa dell’avvenuta adozione.
Bruno Manzini.