“Come pelle”, i vizi capitali in scena

Per lo studente universitario, si sa, il periodo di scrittura della propria tesi di laurea è un turbinio di emozioni, una girandola fatta di creazioni, attese, revisioni, altre attese, a volte snervantissime, ed un alternarsi continuo di vette di entusiasmo e profondissimi bassifondi di ansie.

Quello di ieri era per me esattamente un mercoledì così, una giornata tipo di questa terra di mezzo di fine carriera universitaria.

E come li combatti i postumi di una sfibrante maratona da computer e correzione  maniacale dell’ultimo capitolo all’ultimo momento?

Le soluzioni, più o meno lecite e creative, sono le più disparate e non mi sembra nemmeno il caso di elencarvele tanto le conoscerete già, ma io ieri sera ho provato la soluzione teatro.

Così, alla ricerca di un’umanità perduta tra le righe alienanti della mia tesi, mi sono recato al Teatro del Cerchio per assistere ad uno spettacolo della rassegna teatrale “Dietro l’angolo”, una bella vetrina offerta dal Teatro di via Pini alle compagnie locali di Parma e dintorni.

Mi perdonerete l’ennesimo richiamo alle carriere universitarie, ma avete presente tutte quelle volte che da studenti, parlando del vostro professore tal dei tali, avete pensato “se diventassi io professore avrei molta più cura per i miei alunni e riserverei più attenzione alle loro esigenze”?

Non so voi ma a me è successo una miriade di volte.

Ecco, la filosofia della rassegna è esattamente la stessa.

Ricordarsi chi si è stati, da dove si è venuti, delle porte sbattute in faccia e del vagare alla ricerca di uno spazio dove poter mostrare il proprio lavoro.

Ricordare, ora che si è diventati più grandi, di costruire un spazio per la passione, la dedizione ed il lavoro delle compagnie teatrali di zona, cioè quelle realtà che, chissà per quale motivo, sono troppo spesso considerate figlie di un dio minore ma che contribuiscono a tenere in piedi il movimento teatrale, soprattutto nella sua dimensione più partecipata, popolare, collettiva e, forse, più autentica.

In particolare ieri si metteva in scena “Come pelle”, una creazione collettiva del Gruppo Teatrale Icadòc, per la regia di Rossella Palladini.
La trama è presto detta: cinque attori (Omar Borciani, Daniele Ghirardini, Michela Levi, Debora Pastori e Lara Sassi) portano in scena la visione di un mondo caleidoscopico, un pianeta visto da vicino abitato da una miriade di pezzi in continuo movimento, ognuno dentro l’abito che più lo rappresenta.
Ma ci sono degli indumenti più curiosi rispetto a quelli delle stoffe più variegate che vestono i nostri corpi, e sono quelli che ammantano le nostre anime, gli abiti dello spirito: i vizi.

Convenzione vuole che siano sette ma potrebbero essere centinaia, migliaia forse, tale e tanta è la loro capacità di permearsi l’un con l’altro ed attaccarsi alle nostre vite proprio, appunto, come pelle.

Il pregio di “Come pelle” è quello di portare in scena, prendendo anche in prestito testi di autori di epoche diverse, la dimensione tangibile dei nostri abiti interiori.
La scrittura, coadiuvata da un bellissimo uso dei corpi (coreografie di Mario Coccetti) e da una scenografia minimale e funzionale, costruisce un percorso attraverso sette realtà diverse, sette mondi diversi da guardare con occhi nuovi, senza pregiudizi ed ovvietà.
In un percorso variegato ma coerente, lo spettacolo finisce per restituire plasticamente l’innata capacità dell’essere umano a ripetersi, a modulare i vizi ai tempi ma a perpetrarli, alla fin dei conti, in maniera uguale attraverso i secoli.

A rappresentazione conclusa si ha la percezione di non aver assistito ad uno spettacolo ma di aver preso parte ad una vera autopsia della propria anima di essere umano e, quale che sia stata la vostra giornata, si esce con la sensazione di una umanità restituita.

 

COME PELLE

Con Omar Borciani, Daniele Ghirardini, Michela Levi, Debora Pastori, Lara Sassi
Luci Gionatan Mangiarotti
Coreografie Mario Coccetti
Produzione Teatro Barrique
Regia Rossella Palladini

 

Per info sugli altri spettacoli in rassegna consultate il sito www.teatrodelcerchio.it o cliccate su l’evento Facebook