Anna Magnani, la più grande

Un Oscar da miglior attrice protagonista, due David di Donatello, cinque Nastri d’Argento, un Golden Globe, un BAFTA, due National Board of Review, un New York Film Critics Circle Award, una Coppa Volpi a Venezia ed un Orso d’Oro a Berlino.

Una montagna di premi e di riconoscimenti , eppure non esistono numeri per raccontare la carriera incredibile della più grande attrice italiana di tutti i tempi: Anna Magnani.

 

 

Cresciuta artisticamente nella scuola d’arte drammatica “Eleonora Duse” di Roma, diretta dal grande Silvio D’Amico (quella che, dal ’35 in poi, prenderà il nome di “Accademia Nazionale d’Arte Drammatica”), Anna Magnani ha costruito una carriera così grande da ridefinire ovunque i canoni stessi della recitazione.

Li ha riscritti in Italia, dove ha collaborato con i più grandi del suo tempo, da Rossellini a Visconti, da De Sica a Mastroianni, da Totò a Pasolini.

Li ha riscritti all’estero, con Jean Renoir che la definiva “la quintessenza dell’Italia e la personificazione più completa del teatro” e con la rivista Time che, alla vigilia dello sbarco dell’attrice in America, la definiva “divina, semplicemente divina”.
Un personalità così grande da essere una delle italiane ad aver ottenuto una menzione nella Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood che celebra le stelle dello star system e dell’industria dello spettacolo.

Li ha riscritti persino nello spazio, con un cratere di 26 km di diametro sul pianeta Venere a lei dedicato.
Quando il 12 aprile 1961, a bordo del Vostok 1, Jurij Gagarin compì la prima rotazione della terra dichiarò: “Saluto la fraternità degli uomini, il mondo delle arti e Anna Magnani”.

 

 

Proprio alla Magnani è dedicato il primo incontro del ciclo Ritratti d’Attore, organizzato presso l’Officina Arti Audiovisive ed ideati e condotti dall’attore, regista, musicista e docente di arti sceniche, Giuseppe Gaiani.

Il ciclo di incontri nasce dalla necessità di insegnare e quindi saper leggere le specifiche tecniche espressive e culturali dei più importanti attori del nostro cinema.

Tale capacità risulta fondamentale per i più giovani interpreti, registi e studiosi, per capire meglio la loro grandezza e codificare i motivi di tanta ammirazione.

Secondo gli ideatori le scuole, le tecniche, le esperienze dei grandi artisti sono il bagaglio culturale e interpretativo che rispecchia la loro maestria, espressa tramite il linguaggio cinematografico in ogni parte del mondo.

Appuntamento quindi a giovedì 8 novembre, dalle 19.00 alle 21.00, presso la sala conferenze dell’Officina Arti Audiovisive in Via Mafalda di Savoia, 17/a, Parma.

[Ingresso gratuito previa compilazione del form di iscrizione a questo link : goo.gl/dDjRd3]