Oh, bella #ciaone

1. Pizza 5 Stelle. Il sindaco di Parma, l’ex-grillino Federico Pizzarotti, intervistato ai microfoni
di Report, sulla condizione dei collaboratori giornalisti della Gazzetta, risponde: “Non ne
faccio una colpa alla Gazzetta… il tema è il sistema editoriale”. Infatti, non sarà mica colpa
della Gazzetta, se i collaboratori hanno rilasciato dichiarazioni a volto coperto. È solo un
tipico caso di “omertà, omertà”.

2. Crema catalana. La procura spagnola ha chiesto tra i 15 e i 25 anni di carcere per i leader
indipendentisti catalani. Il governo ha dichiarato che “non si tratta di repressione”. È
proprio il revival del franchismo.

3. Circumsalviniana / 1. A Napoli ci sono un leghista, un immigrato e una signora con
l’ombrello. Indovinate chi dei tre è stronzo.

4. Circumsalviniana / 2. Grazie all’intervento della signora con l’ombrello, da oggi potremo
rispondere a tutti quelli che iniziano le frasi con “Io non sono razzista ma…”

5. La Bulla Scuola. A Vimercate, alcuni studenti hanno spento le luci e lanciato una sedia
contro la professoressa, girata di spalle. Nessuno, tra studenti e genitori, ha aperto bocca
sulla questione. Il ministro dell’istruzione è pronto a dare la colpa alla sedia e a revocare la
licenza al fornitore dei mobili.

6. Lui chi è. Maurizio Martina si è dimesso dalla segreteria del Pd. Deve essere stato un brutto
colpo scoprire che il Pd esiste ancora.

7. BolsoNERO. In Brasile è diventato presidente il candidato di estrema destra Bolsonaro. Già
pronti i nostalgici: “quando c’era lui, i trenini con la samba arrivavano tutti in orario”.

8. Festa nazionale. Giorgia Meloni afferma che il 25 aprile è divisivo e propone di spostare le
celebrazioni dell’Italia al 4 novembre. Qualcuno le spieghi che la Resistenza non si può
cancellare con una passata di Photoshop.

9. Testuggine. Luigi Di Maio viene accusato di aver copiato un riferimento alla testuggine
romana direttamente da Wikipedia. Dura la replica dell’enciclopedia libera: “noi con Di
Maio non abbiamo mai avuto a che fare”.

10. Ferro e fuoco. La Isoardi annuncia su Instagram la fine della relazione con Salvini scrivendo
“Grazie, Matteo”. Poi aggiunge: “Ora va, e insegna alle altre donne come stirarti le
camicie”.

11. Dammi una lametta. Diventate un governo giallo-verde… fatto? Prendete delle forbici,
fatto? Ora tagliate per bene i fondi alle case editrici, alle librerie, ai cinema e ai musei.
Fatto? Ecco, questo non è un “art attack”. È proprio un attacco alla cultura.