Errore 5: stelle cadenti

1. Democrazia dirottata. Iscritti alla piattaforma Rousseau votano a favore dell’immunità per Salvini.
Come perdere la faccia per salvare una faccia di culo.

2. Similitudini. Salvini reagisce all’esito del voto: “Non è che sono qui a stappare spumante”.
Però, almeno un festino con annesso ‘bunga bunga’ poteva organizzarlo.

3. Prenderla con filosofia. Polemiche per il tilt della piattaforma Rousseau: c’è un errore nel sistema.
I grillini.

4. Uno vale l’altro. Grillo ironizza sul quesito per il voto su Rousseau: “Se voti sì vuol dire no, se voti no vuol dire sì”.
Praticamente è la linea politica del Movimento 5 Stelle.

5. A babbo morto. Arrestati i genitori di Renzi.
Come condanna, dovranno stare ai domiciliari col figlio.

6. Marionette. Verhofstadt: “Conte burattino di Salvini e Di Maio”.
I fili tanto, li muove sempre l’Europa.

7. Fermenti lattici. Salvini trascorre San Valentino dai pastori sardi in protesta.
Così ha la scusa per piangere sul latte versato.

8. In fondo a destra. Matteo Renzi torna in libreria con “Un’altra strada”.
Quella che ha portato il Pd alla morte.

9. Crocifissione. Iniziativa del Miur: corsi di esorcismo per docenti. Poi il tutto viene ritirato.
Vade retro.

10. Black little face. Proposta di legge della Lega: “In radio una canzone italiana ogni tre canzoni straniere”.
Quindi per i leghisti non cambia nulla.

11. Un calcio al sessismo. Collovati: “Le donne non possono parlare di tattica”.
Ora una donna gli spiegherà come è finito in fuorigioco.

12. A noi piacciono le bionde. Consumo record di birra in Italia: speso oltre un miliardo.
Altrimenti come si farebbe a parlare coi leghisti?