Ultimo a Sanremo

1. Bad (Mah)mood. Il cantante di origini egiziane vince Sanremo.
Protesta via Twitter di Salvini: “Però io, Regeni a casa loro mica l’ho aiutato”.

2. Saluti e bacioni. Monza, consigliere leghista prende a testate un tredicenne italo-egiziano, spaccandogli il naso.
“Ti salutano i Casamonica”.

3. Cotto e stirato. Elisa Isoardi: “Mahmood ha appena vinto il festival di Sanremo. La dimostrazione che l’incontro di culture differenti genera bellezza”.
Questo è quello che succede quando la tua ex decide di ‘cantartele’.

4. Movimento 7 Note. Di Maio sul regolamento di Sanremo: “Parere del popolo ribaltato dai radical-chic”.
A Luigi piace l’onestà, ma non quella intellettuale.

5. Cos’è la sinistra. Elezioni regionali in Abruzzo, disastro Pd.
Pare che qualcuno li abbia addirittura votati.

6. Confessionale. Berlusconi: “Mi considero un sacerdote della cristianità, della democrazia e della libertà”.
Ecco perché le faceva inginocchiare tutte.

7. Questioni di famiglia. Prodi: “Al Pd serve un padre”.
A Forza Italia, invece, è bastato un padrino.

8. Ambasciator non porta pena. Di Maio scrive a Le Monde definendo la Francia una “democrazia millenaria”.
E ancora non ha scoperto che nella lingua francese esiste il congiuntivo.

9. Vecchia scuola. Il ministro dell’istruzione Bussetti: “Fondi al Sud? Professori si impegnino di più”.
Poi chiede scusa. Salvini gli ha ricordato che il nemico della Lega ora sono i migranti.

10. Eja eja, Tajani. Il Presidente del Parlamento europeo nella giornata del ricordo: “Viva Istria e Dalmazia italiane!”
E ringraziate che non abbia preso l’aereo e si sia diretto su Fiume.

11. Menti non chiuse. Montalbano, puntata pro-migranti: “Ma ancora con questa storia che i terroristi dell’Isis arrivano coi barconi?”
Belle queste fiction dove ci sono i porti aperti.